Salvare la vita delle persone o l’economia? La DOPPIA SCONFITTA dell’Italia con il Covid

Se il dilemma era tra il salvare vite e salvare l'economia, lo stato italiano ha fallito su entrambi i fronti. Questo il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista economica Expansion

Credits: expansion.com - Le coordinate della tragedia

La rivista Expansion ha pubblicato uno studio dell’economista Luis Huete che analizza l’impatto delle strategie dei vari Paesi nel mondo nell’affrontare la pandemia da Covid-19, stretti nel dilemma se scegliere di salvare le vite o salvare l’economia: l’esito è che era possibile combinare entrambe le cose. La sua conclusione è che i Paesi che hanno scelto il lockdown più stringente, con l’Italia in testa, non sono riuscite a salvare né le vite né l’economia. I paesi nel quadrante di colore rosso, che hanno fallito l’approccio con il Covid, sono Italia e Spagna.

Fonte: Salvar vidas o salvar la economía? Un falso dilema


Salvare la vita delle persone o l’economia? La DOPPIA SCONFITTA dell’Italia con il Covid

# 508 morti per milione di abitanti in Italia e previsione del PIL peggio solo della Grecia (che però ha il tasso di decessi più basso)

L’obiettivo dello studio è riflettere su come quei Paesi che hanno preso le misure in tempo e sono riusciti a controllare la pandemia generando una sorta di circolo virtuoso capace di mitigare i danni alla vita delle persone e nell’economia. Molti Stati hanno optato per il confinamento della popolazione in misura maggiore o minore, causando un rallentamento delle prospettive economiche globali. L’Italia che ha optato per il lockdown più aggressivo ha registrato 508 morti per milione di abitanti, peggio hanno fatto solo Belgio e Spagna ma con dati economici previsionali migliori, mentre il calo previsto del PIL del 9,5% mette il nostro Paese solo dietro la Grecia che però ha registrato un numero di morti per milioni di abitanti poco sopra lo zero.

L’errore di fondo è stato che invece di identificare i contagiati e isolarli in base alla strategia delle 3 T creando strutture ad hoc per impedire che infettassero i loro prossimi, in Italia si è preferito accanirsi indiscriminatamente contro tutti i cittadini, considerandoli di fatto tutti dei potenziali untori. Apportando così limitazioni alle libertà di movimento e alle interazioni sociali che, a distanza di mesi durano ancora oggi, provocando una caduta verticale del PIL per aver ostacolato attività in moltissimi settori. Il fatto invece di aver lasciato circolare il virus dove c’erano le persone più a rischio, ossia anziani malati, nelle RSA e case di riposo senza provvedere a fornire adeguati strumenti di protezione individuali e tamponi ha portato a un tasso di letalità tra i più alti del mondo.  

Leggi anche: 🔴 Finalmente i dati sull’ORIGINE dei contagi in lockdown: il 44% sono stati infettati nelle RSA, il 25% in famiglia


# Solo la Spagna, il paese che ha adottato la strategia più simile all’Italia, raggiunge risultati altrettanto negativi

Tranne la Spagna con un dato peggiore rispetto all’Italia nel numero di morti per milioni di abitanti ma con previsione di perdita del PIL del 8,5%, un punto percentuale sopra l’Italia, anche le altre Nazioni che hanno adottato un lockdown duro sono riuscite a gestire la pandemia e a proteggere l’economia solo leggermente meglio: la Francia, l’Irlanda e il Belgio.

Come mostra il grafico ci sono altri Stati in cui è stato possibile frenare il coronavirus e ridurre al minimo il deterioramento economico come Polonia con 41,3 morti per milione di abitanti e un calo previsto del PIL di solo il 4,3%, così come Austria, Danimarca, Germania o il Portogallo che con 112 morti per milione di abitanti e un calo del PIL del 6,8%. In questo quadrante si trovano anche: Brasile, Canada, Perù, Cile, Colombia, Russia, Corea del Sud, India, Taiwan, Giappone e Cina.

Tra i Paesi che sono riusciti a salvare più vite, senza però essere in grado di fermare la caduta del PIL troviamo: Croazia, Lituania, Cipro, Israele, Ecuador, Nuova Zelanda, Messico, Australia e Grecia, con solo quest’ultima che registrerà un dato economico peggiore dell’Italia anche se di poco avendo però il miglior risultato riguardo il numero di decessi per milioni di abitanti.


L’ultimo quadrante include invece i Paesi che sono riusciti a mettere in salvo l’economia pur riuscendo ad essere meno efficaci nel salvare vite umane, ovvero Olanda, Stati Uniti, Lussemburgo e Svezia, che non ha attuato nessun lockdown, anche se si trovano tutti a ridosso del quadrante delle Nazioni che hanno gestito meglio l’emergenza.

Dopo lo studio del Deep Knwoldege Group riportato da Forbes, che ha relegato l’Italia in fondo a tutte le classifiche sia per la gestione sanitaria che economica della pandemia Covid-19, e quello della JP Morgan che mostrato il fallimento e la dannosità del lockdown su persone e economia, questa analisi di Luis Huete è un’altra analisi che pone in seria discussione la politica messa in atto in Italia che, pur limitando le libertà dei cittadini, non è riuscita a impedire la morte di 33.000 persone.

Leggi anche:
New York Times: “con il Covid-19 il miglior modello è quello SVEDESE”. I 5 punti di una strategia unica al mondo
Il GIAPPONE pone FINE all’EMERGENZA COVID con 830 morti e senza lockdown

Fonti:
El gráfico que condena al Gobierno de Sánchez: el doble fracaso de España en salvar vidas y la economía
Salvar vidas o salvar la economía? Un falso dilema

FABIO MARCOMIN



Milano Città Stato. Il grande sogno dei milanesi