Il MOLISE esiste solo per i lombardi: 3+3 destinazioni top nelle due regioni (l’altra è l’Umbria) dove potremmo andare in vacanza

Dal 3 giugno ci si potrà muovere solo tra regioni con tasso di contagio simile. Al momento le uniche due regioni dove potremmo andare dalla Lombardia sarebbero l'Umbria e il Molise: diventeranno la nuova Formentera?

il Molise non esiste
E se non esistesse?

Se nell’attuale fase 2, la libertà di movimento è limitata ai confini della propria regione di residenza, dal 3 giugno, come previsto dal decreto in vigore, gli spostamenti dovrebbero essere liberi e consentirci di muoverci in tutta Italia. In teoria.
Nella pratica, saranno i governatori delle regioni a stabilire le limitazioni per chi proviene da regioni a più alto rischio. La linea del governo è quella di creare libertà di movimento solo tra regioni a tasso di contagio simile. Al momento al livello più elevato ci sono tre regioni: Lombardia, Molise e Umbria. Saranno queste due regioni la nuova Formentera dell’estate 2020?

MOLISE e UMBRIA saranno la nuova FORMENTERA: 3+3 destinazioni top nelle uniche due regioni dove potremmo andare in vacanza

Il 29 maggio 2020 sapremo in quali regioni potremo viaggiare, cioè quali hanno un uguale livello di rischio di contagio. In questa data arriverà, infatti, il report settimanale del monitoraggio regionale e il conseguente via libera agli spostamenti tra le regioni. Una sorta di pagella formulata in base al Rt, cioè il tasso di contagiosità, che dividerà le regioni in 3 gruppi di rischio: basso, moderato o alto.
Perciò, nessun limite soltanto tra regioni che appartengono alla stessa categoria di rischio. L’apertura, quindi, potrebbe essere parziale e a deciderlo saranno le regioni.



Lombardia, Umbria e Molise, a rischio

Secondo i dati acquisiti dal monitoraggio del 4 maggio, per esempio, Lombardia, Molise e Umbria avevano livelli simili e più alti rispetto a tutte le altre regioni.
Fortunatamente parliamo di due regioni bellissime in cui i lombardi avrebbero comunque l’imbarazzo della scelta. E poi sarebbero due regioni riservate solo per noi, fuori portata per tutti gli altri italiani. Vediamo quali sono le mete da sogno che offrono. 

Il Molise, destinazione Top per il New York Times

La regione “che non esiste” si è presa la sua rivincita: quest’anno, infatti, è stata inserita nella tanto ambita lista stilata ogni anno dal New York Times.
Tra i 52 luoghi da visitare assolutamente nel 2020, non può mancare una vacanza in Molise.

#1 Termoli, tra cultura e spiagge



Termoli è un perfetto connubio tra arte e mare. Il borgo antico si erge su un piccolo promontorio verso il mare ed è circondato da mura fortificate. In particolare, merita una visita la torre del Castello Svevo, unica sopravvissuta e simbolo della città. La sua costruzione viene fatta risalire al XIII secolo, periodo in cui Federico II di Svevia progettò un sistema di fortificazione delle frontiere sud-orientali italiane, fino alla Sicilia.
Le sue acque limpide sono invece premiate dalla Bandiera Blu d’Europa. Quella di Sant’Antonio è la spiaggia simbolo di Termoli e si trova vicino al castello.


#2 La riserva della biosfera

Ph. credits: marinasveva

Situata nel cuore dell’Appennino molisano, quella di Montedimezzo è un’area naturale protetta che si estende per circa 300 ettari ed è riconosciuta riserva della biosfera UNESCO. Qui si raggiungono fino a 1300 metri di altezza, tra cerri, faggi, aceri e noccioli. Consigliata una bella passeggiata fino al belvedere Colle Gendarme, da cui si gode di un paesaggio meraviglioso e della vista dei ruderi dell’antico mulino ad acqua costruito sul corso del fiume Trigno.


#3 Il tour dei Santuari

Il Molise è anche terra di itinerari spirituali, da abbinare a lunghe passeggiate in paesaggi incontaminati. I più interessanti sono il maestoso complesso del Santuario della Madonna del Canneto, risalente ai secoli XI – XII, che sorge nel territorio di Roccavivara nella fondo valle del Trigno, in un paesaggio davvero molto suggestivo, e la Basilica Minore dell’Addolorata, dove per la prima volta la Vergine apparve a due contadine. La basilica si trova a Castelpetroso, un piccolo borgo sulla cima di un colle, tra le valli di Bojano e Carpinone, che racchiude un cuore medievale, grazie al suo castello fiabesco.


L’Umbria, terra di acqua e di fuoco creativo

L’Umbria è una regione che incanta: colline, vigneti e uliveti, le tappe irrinunciabili dell’arte e della cristianità come Gubbio, Perugia, Assisi, Montefalco, Spoleto, Orvieto, Spello, Trevi, Todi e 3 luoghi magichi da scoprire.

 

#1 La cascata delle Marmore

A due passi da Terni, la Cascata delle Marmore si trova nel cuore dello splendido parco naturale omonimo ed è una delle più alte in Europa: un salto di 165 metri di altezza che si conclude nella gola del Nera. Grazie ai sali di carbonato di calcio che si sedimentano sulle rocce della montagna è possibile godere di riflessi che assomigliano a quelli dei cristalli di marmo bianco.
L’origine della cascata risale all’epoca romana: nel 271 a.C. il console Manio Curio Dentato ordinò la realizzazione di un canale per il deflusso delle acque stagnanti del Velino verso il Nera, in modo che il suo passaggio attraverso la valle Reatina non creasse aree paludose.


#2 Il lago Trasimeno

E’ il più grande lago del centro Italia ed è apprezzato sia da chi desidera immergersi nella natura che da chi non vuole rinunciare all’arte e alla cultura, grazie ai castelli e ai borghi pittoreschi che lo circondano.

Passignano sul Trasimeno, per esempio, roccaforte longobarda che ha conservato parte della cerchia muraria e della rocca medioevale. E la sua natura di borgo di pesacatori è testimoniata dai simboli dei quattro rioni della città: la Carpa Regina, il Luccio, il Capitone ed il Persico.

Sul lago si trova anche Tuoro, paese costruito nel posto in cui romani e cartaginesi si scontrarono nella Battaglia del Trasimeno.

Da visitare sicuramente è il Castel Ranieri, ma di qui si parte anche per una bella gita sull’Isola Maggiore, una delle tre isole naturali del lago che riserva passeggiate indimenticabili grazie ai tanti sentieri che attraversano la macchia mediterranea.


#3 La città ideale

Ph. credits: umbriaexperience

La Scarzuola si trova a Montegabbione ed è un luogo surreale che porta la firma dell’architetto milanesissimo, Tommaso Buzzi. Anche chiamato la Città Ideale, questo villaggio è stato costruito tra il 1958 e il 1978 a partire da un convento costruito per mano dei Conti di Marsciano e rappresenta un esempio virtuoso di arte e creatività. L’architetto diede, infatti, libero sfogo alla sua inventiva realizzando piscine, anfiteatri e spazi ispirati ai grandi monumenti del passato come Villa Adriana, Villa d’Este, l’Acropoli e al Parco dei Mostri di Bomarzo. Per visitarla è necessaria la prenotazione, non essendo una località pubblica.

 

BARBARA VOLPINI

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1 COMMENTO

  1. All’interno dell’articolo Il MOLISE esiste solo per i lombardi vi è un errore. Nella sezione #tour dei santuari per il Molise, il santuario di Canneto cui si fa riferimento (rappresentato nell’immagine) non è quello di Settefrati, che si trova invece in prov. di Frosinone nel Lazio, ma si trova a Roccavivara, comune in prov. di Campobasso.
    Saluti

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