Ed è pieno di STELLE

Storie dalla quarantena: la settimana prima, la settimana scorsa, l'ultima settimana.

Foto: Andrea Cherchi (c)

La Settimana prima

Era nell’aria
In ufficio ci si scherzava, ma intanto si stava a 3 metri
I giovani urlavano NON CI STO, nessuna ci ferma, facciamo la Movida
I genitori restavano svegli un po’ di più mentre i figli erano alla Movida, boh, sarà vero sto allarmismo? Mica posso impedirgli di vivere
I nonni sospiravano
Era dal ’45 che nessuno gli diceva fai questo fai quello fai attenzione non uscire
Che sarà mai si dicevano ho passato rastrellamenti bombardamenti mercato nero
Gli amici dicevano dai vediamoci a bere un bicchiere vi do una mascherina e poi sticazzi dobbiamo ben vivere anche noi
Scrivevano evitiamo le strette di mano
Le prostitute continuavano a fatturare e si sa “u cazzu non vole pinsieri”
Le amanti continuavano a fare le amanti
Qualche politico diceva Milanononsiferma e si faceva i selfie alla Movida sui Navigli
Altri dicevano Milanononsiferma perché bisogna fatturare
Gramellini scriveva “una stretta di piede”, fa ridere, Conti e Renzi che possono finalmente salutarsi a testate, Fratelli d’Italia sono contenti possono salutarsi con il loro incostituzionale ma antivirale saluto
E’ solo una banale influenza
I giovani eran rimasti a casa da scuola
Panico delle mamme e chi me li segue negli studi mentre io continuo a fatturare?
Corsa ad altri giovani per far fare i compiti, tutti in casa
Altri giovani nonna vi aiuto a fare la spesa online? Stiamo vicini vicini, vi faccio vedere come funziona il PC
Ma poi cos’é sta storia di chiudere le scuole, era dai bombardamenti del ’45 che non succedeva
Anzi la maturità sono andata a farla lo stesso tra una bomba e l’altra
Secondo me stanno ingigantendo una roba da niente
Nonno non c’é scuola mi fai fare cavalluccio? Sì Tesoro di nonno
Mamma il nostro allenatore ci porta al parco a fare la partita
Gli stranieri annullavano la settimana bianca da noi ‘non capisco, son tutti matti é solo un’influenza’
Oh bella mi tieni i bimbi oggi che ho una riunione importante?
Gramellini scriveva “Emergenza Bambino” tutti si immedesimavano negli isterici genitori alle prese con prole urlante e ermetici adolescenti; faceva ridere
Sai la Cicci é rimasta in montagna almeno li fanno il Carnevale
Avevan chiuso la palestra, sarà per due settimane
E uffa mi verrà la cellulite andiamo tutti insieme nel parco a far ginnastica?
Avevan chiuso la piscina, e perché mai c’é il cloro
Vabbé ci troviamo tutte da me per una seance di Pilates? Un po’ palloso ma tra 2 settimane tanto riapre
Avevan cancellato dei voli per Singapore. Ma non perché li ci fosse un problema, il problema eravamo noi
La Direzione ci aveva chiesto di posticipare i viaggi di lavoro
Il bar puliva il bancone 10 volte al giorno ‘uffa dove andiamo a finire é solo un’influenza
Togliere la serie A? Ma che sei scemo? E la Champion? Dai tutti a Lione col pulmann ‘Forza Juve Forza Juve’
Poi piangiamo al ritorno e ci abbracciamo e ci ubriachiamo per dimenticare e passami la tua birra che son senza voce
Uffa al bar si fa la coda perché ci servono solo seduti. Vabbé in coda si chiacchiera
Ape da me? Prima studiamo un po e poi Apone
Che figata sulle piste poca gente, andiamo al rifugio? Ci dividiamo una birretta?
Come non c’é più la messa? Vabbé dai
Non ci sono più le campane
Qualche ambulanza lontana
Stasera ristorante di carne alla brace o fonduta? Che bella Cervinia con poca gente, gli stranieri son partiti quasi tutti, sta storia che siamo infetti….
Avete posto per 3? Aspetti, c’è un ultimo tavolo, meno male siamo strapieni.
CHE DICE CONTE? CHE DOBBIAMO ANDARE TUTTI A CASA? Dai non possono, figurati, ma leggi qui? E una bufala? Ciao sono io ma hai sentito? Tu che fai? Io parto, io no sti cazzi me la godo qui in montagna “si grazie per me un tortino al cioccolato” no non dicevo a te, parlo col cameriere, ma sto guardando alla tele ci sono orde di milanesi che corrono in stazione coi bagagli sembrano profughi, no qui tutto tranquillo il bar é stracolmo di russi e milanesi ubriachi, si baciano, si strusciano, boh dai vediamo.

Settimana dal 8 al 15 Marzo

E’ reale
E’ silenzio
La strada è deserta
L’immagine dei milanesi che corrono giù dalle scale mobili della stazione trascinando pesantissime valigie. Mi riporta a quando sono arrivati, 1950, la valigia aveva lo spago, lo sguardo era perso, adesso no, corrono, si spingono, voglio andare da mammà
Dai supermercati sparisce tutto. Salvo le penne lisce naturalmente
Puoi camminare alle 17.00 in centro a Via Fatebenefratelli in contromano
I bar deserti. E devono chiudere alle 18.00
I ristoranti deserti. E devono chiudere alle 18.00
Han chiuso gli impianti sciistici. Non era mai successo
Han chiuso le Terme
Han fermato il calcio
Han fermato la coppa del Mondo di sci, chi c’é c’é vince la Brignone. Fratelli d’Italia, scende una lacrima
Han fermato Domenica in. Perdiamo poco ma significa tanto
Solo il Grande Fratello VIP va avanti tanto loro sono in quarantena da sempre. Beh al solo pensiero che potrebbero essere loro a portare avanti la specie mi fa pensare che è meglio se anche quelli fuori sopravvivono
Tutti ma proprio tutti sanno dove sta Codogno. Nessuno se l’era mai filato e adesso magari non sapranno mai “MaConGranPenaLeReCaGiu” ma sapranno dove sta Codogno. Di nascosto guardi con Google Map quanto dista da casa tua
La gente ti incontra sul marciapiede e ti scansa
#iorestoacasa
Meno male siamo italiani e non ci isoliamo, stasera, tam tam, flash mob, tutti alla finestra a cantare chi l’avrebbe mai detto che la siura di fronte fosse fatta cosi non l’avevo mai vista Fratelli d’Italia l’Italia se desta siam pronti alla morte ma no anche no, non subito
Purtroppo siamo italiani e troviamo come aggirare, alé tutti al parco tutti in spiaggia tutti nelle seconde case tutti al lago
Allora hanno ristretto ancora di più. Non sei più zona arancione, sei zona rossa
Hanno chiuso i bar e i ristoranti anche a pranzo
Hanno vietato gli spostamenti non essenziali
Hanno detto ai milanesi adesso vi riprendete il treno e tornate in Lombardia
Han detto non fate più battesimi funerali matrimoni
Però potete portare fuori il cane
Meno male siamo italiani ci piace ridere e viaggiano sul web tante foto di cagnolini urlanti “ho già pisciato!” cani ventre a terra tirati da fidi padroni “ e dai che devi pisciare” annunci “affittasi cane piscione deve farla 5 volte al giorno”c’é chi si inventa il guinzaglio da gatto eh beh anche lui è abituato alla passeggiatina
Meno male siamo italiani e ci piace ridere e viaggiano sul web video di chi scia giù per il divano, chi nuota sullo skateboard del figlio chi corre dalla cucina al salotto chi fa bruuuum con la bocca facendo finta di volare sopra le nuvole, in viaggio verso un atollo
Il mondo intero ci ha detto “non vi vogliamo più”
Beh dai tanto sono meno di 4 settimane ha detto Conte, al 3 Aprile riaprono tutto a Pasqua si va a sciare.
Dai mi invento qualcosa da fare, cogliamo l’occasione
Meno male siamo italiani e siamo filosofi e viaggiano sul web storie racconti pensieri di quanto tutto questo sia una lezione della natura (?) di Dio (?) che ci rimette coi piedi per terra, ci riporta all’essenziale, ci ricorda che quello che occupava l’80% del nostro tempo ora ci è stato tolto e viviamo lo stesso, e il restante 20% finalmente recupera terreno, i figli che crescono, i loro giochi, i libri, la pace della noia, le riflessioni su di noi, l’importanza di star bene, i piccoli riti quotidiani, come si faceva 100 anni fa, quando #iorestoacasa era naturale visto che non c’erano mezzi, e la famiglia giocava in cortile, lavorava a maglia, aggiustava il carretto, faceva torte e marmellate, ogni Sabato arrivava il carretto “ frutta frescaaaa, bei pomodoriiiii, comprate Signore comprateeee, formaggiooooo…..” adesso si chiama Esselunga o Cortilia, eppure eccoci qua. E allora dai sorridiamo troviamo il lato positivo meno male siamo Italiani e siamo filosofi allegri
Purtroppo siamo italiani e uffa dai io chiuso in casa non ci sto e faccio la grigliata coi nonni e gli amici
Allora han cominciato a darci le multe
Ma qualche rave party di giovani scemi si é visto ancora
Tanto son ‘solo’ i vecchietti che muoiono e solo quelli già malati, vedrai alla fine non sarà niente
E invece no
E invece il numero cresce
E l’immagine dei mezzi militari che trasportano bare dall’Ospedale di Bergamo è impressionante. Sepoltura senza funerale. Troppo pericoloso.
Meno male la primavera avanza le magnolie fioriscono e distraggono da tristi pensieri
Una passeggiata al parco, distesa nell’erba sotto una magnolia stellata. Uccellini frusciare di foglie cani che corrono felici nel vento qualche coppia sotto i tigli panchine con tutti seduti a un metro di distanza. La ghiaia sotto i piedi, ‘imprimi tutto questo nella mente non so se ne avrai diritto domani, toh non avevo mai osservato la statua di Indro Montanelli, è pensosa, quasi triste, senza tempo, con la sua macchina da scrivere sulle ginocchia, chissà cosa scriverebbe adesso’. Rientro, un saluto da chi è sul balcone, Buongiorno a lei! Ma si, meno male che siamo Italiani e ci piace sentirci uniti, tutti insieme ce la faremo.
“Andrà tutto bene” appare adesso sui balconi delle case.
Alla sera di Sabato chiudono i parchi.
2000. Sono tantissimi. I morti. Non i parchi.

Settimana dal 15 al 22 Marzo

Nei Rii di Venezia sono tornati i pescetti e i granchi
La foto dal satellite mostra una Milano senza polveri sottili
Come vorrei il virus fosse verde fosforescente. Cosi ti becco bastardo. Cosi ti sto lontano, cosi tutti ti stiamo lontani. Cosi smetto di sentire queste sirene. Solo sirene. Non ci sono più auto.
A Brera non si muove più nulla. Ombrelloni di bar che ondeggiano leggeri. Come gli stabilimenti balneari a Gennaio. E qui é Gennaio. Almeno nello stomaco.
Pulire le maniglie
I pulsanti dell’ascensore
E le scarpe? Devo lasciarle fuori?
E le borse della spesa? Devo disinfettare pure quelle?
Mascherina si mascherina no. Serve non serve è peggio. Tanto non si trovano allora me ne cucio una con un vecchio fazzolettino. In caso.
Si ripensa alle “ultime volte”.
L’ultimo Ventina, quella polvere vellutata sotto gli sci, al cospetto di Sua Maestà il Cervino
l’ultimo ristorante, azzannare anche l’osso della Fiorentina facendo ridere il cameriere
l’ultima cena con gli amici del bar, le battute sui miei calzini con i pinguini
l’ultima nuotata con la squadra, stavolta ti ho passato, vedrai al lago come ti do il blù
l’ultimo aperitivo con l’amica del cuore, ridere a lacrime
l’ultima Scala, l’applauso a Mattarella
l’ultimo concerto, ballando stretti stretti con un’Umanità ignara e spensierata
persino l’ultima litigata con quello del concessionario BMW. E al ritorno la metro gremita di Umanità ignara e non lavata.
Strana la mente umana. Nostalgia di tutto.
Allora ci siamo riinventati la giornata. Meno male siamo italiani e pieni di risorse positive.
Facciamo l’elenco, come al liceo, delle belle cose “nuove”
Avere la mia bambina intorno tutto il giorno
pranzare al sole in cucina con nuova lentezza
rileggere senza sensi di colpa per il tempo che scorre romanzi già letti densi di bellezza
scoprire che non sto stirare
mettere via il trolley tanto per un po’ non parto più
chiacchierate infinite al telefono con amici che non ti dicono più ‘scusa scappo ho una riunione’
aprire una bottiglia di buon vino tanto non ci sono i ristoranti aperti
guardare il mondo dalla finestra come faceva mia nonna, ore nell’angolo della cucina in Corso Sebastopoli
godersi questa splendida casa tutto il giorno tutti dicono sempre ‘che bella casa’ e io me la godevo sempre solo di notte
scoprire che si vive benissimo dormendo nelle lenzuola stropicciate che col cavolo che le stiro
tirar fuori un vecchio puzzle di 1000 pezzi Nozze di Cana e scoprire che l’ultima volta che ho avuto tempo ero in maternità
scoprire che Sky, che pago da anni senza guardarlo ha un sacco di cretinate divertentissime
disquisire con mamma al telefono per mezz’ora su una parola crociata che non viene
bagnare le piante e parlar loro un po’ (son messa male)
decidere di fare una torta nel mezzo del pomeriggio
lasciare che il sole filtri tra le tapparelle anche se non è Domenica……
Eppure ci svegliamo tutti nella silenziosa Milano chi alle 3 chi alle 4, angoscia, incertezza
Scrive Gramellini “ma quando finisce?” e dice che darebbe non so cosa per avere una data, foss’anche un’improbabile 39 Giugno. E invece no, la vita é diventata un boh. “di Doman non c’é certezza”
In attesa del picco
Ma è come camminare in salita nella nebbia, dove sarà la cima? Cascano pietre, crollano seracchi, rumori nella nebbia, un passo dopo l’altro
Sirene ancora sirene
Scansare i video che ti bombardano. Scene di morte. Scene da fine del mondo.
Fin’ora era un documentario, i campi di concentramento i bombardamenti in Siria le Torri Gemelle il Bataclan.
Sono 5000. Fa spavento
Si fanno calcoli per riassicurarsi
Si telefona solo a chi sai che sarà ottimista più di te
A Brera ci sono ancora, come vecchi moniti, le barriere anti terrorismo. Venghino Signori, venghino
Sulla Madonnina han messo la bandiera tricolore.
Da quando non c’é più smog la Madonnina sembra di poterla toccare
Ed é pieno di stelle

EMANUELA LANDI

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