L’incredibile storia della Walk of Fame di Milano che c’è e nessuno conosce – LE FOTO

Forse non tutti sanno che… anche Milano ha la sua strada delle celebrità.
Walk of Fame la chiamerebbero a Los Angeles, dove fanno code e code per farso fotografare accanto alle mani posate da questo Premio Oscar o quel cantante stratosferico. Anche in questo caso, però, a Milano le cose vanno molto, troppo diversamente.

Di certo non se n’è accorto il Comune, che ben poco ha valorizzato questa piccola ma nobilissima striscia di Largo Corsia dei Servi 21, esattamente tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza San Babila, Piazza Beccaria.

Di sicuro se n’è accorto qualche turista perso tra le canoniche vie dello shopping, così come forse ci ha buttato un occhio e un post qualche vero amante di Milano e delle celebrities che le hanno fatto visita o l’hanno abitata [su questo, Milano Città Stato ci ha costruito anche una Mappa della Metropolitana].

Quali “very important people” hanno lasciato la loro impronta a Milano? 

Patrick Swayze, Kirk Douglas, Sylvester Stallone, Sharon Stone, Tony Curtis, Sophie Marceau, giusto per fare qualche nome.

I milanesi illustri nella Walk of Fame di Milano?

Tra i milanesi illustri, ecco le impronte di Sandra Mondaini, milanese autentica (forse non tutti sanno che da bambina, abbandonata dal padre pittore, abitava in via Teodosio, piena Città Studi). [foto a destra]

Walk of fame milanoPerché una Walk of Fame a Milano?

E perché proprio in questa strada un po’ nascosta?

Qui sorgeva la sede del settimanale TV Sorrisi e Canzoni, ideatore della Notte dei Telegatti“, spiega il portale Milanolife.it, che a questa via lastricata di buone intenzioni e qualche impronta VIP ha riservato un bel post e pure un video.

Una via che nessuno conosce e che in piena noncuranza è stata pure copiata dagli stessi milanesi, completamente all’oscuro di tutto.

L’incredibile autoplagio

Era infatti il 1° ottobre 2015, era Corso Garibaldi quando venne creata un’altra Walk of Fame di Milano, ma stavolta a tempo. In quel caso ad essere elogiate, ma solo per una settimana di tempo, furono le realtà commerciali di maggior successo della città, ovvero 10 tra ristoranti, centri estetici, istituti linguistici, mostre, saloni di bellezza e palestre che si fossero distinte per qualità del servizio, affidabilità e successo tra gli utenti. Che fine ha fatto?

Anche in questo caso ce ne ricorderemo solo se ci inciamperemo durante una ricerca via Facebook o Twitter, punto e basta.

Le immagini della Walk of Fame

 

2 COMMENTI

  1. Aggiungo una cosa:
    puntualmente ogni anno,il 6/11, giorno della morte di Eduardo Palomo, un fan porta dei fiori sulla sue impronte

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