Intervista a James Bradburne, direttore di Brera: “Milano può diventare un modello di eccellenza per l’Italia”

Riportare Brera nel cuore di Milano e il visitatore al centro di Brera, così da far dialogare la Pinacoteca – ma anche la Biblioteca Braidense, l’Accademia, l’Osservatorio, l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere – con il resto della città e proiettarla in una prospettiva internazionale.

Brera intesa non solo come museo, ma “come diceva Franco Russoli, un luogo in cui si costruisce e si vive lo sviluppo della realtà contemporanea. Non occupazione per il tempo libero, bensì per il tempo impegnato”. Ecco il “piano Bradburne” per la realizzazione, entro il 2018, della Grande Brera.

A 100 giorni dal suo insediamento a direttore della più grande istituzione museale meneghina, la seconda d’Italia dopo gli Uffizi di Firenze, James Bradburne ha spiegato la sua visione del progetto “Grande Brera“, auspicabile in nome di una autonomia di spendere e di costruire un rendiconto che sia uno strumento di verifica dei risultati annuali, grazie a nuovi e vecchi partner (finanziatori privati già esistenti, gli Amici di Brera, l’Associazione di Partner Brera (APB), l’Associazione American Friends of Brera). 

Una città nella città partecipata nel nome della cultura. E allora: sì o no a Milano città stato?

Il domandone. Che domanda vorrebbe fare ai nostri lettori?

Che cosa renderebbe Brera la vostra scelta del luogo in cui trascorrere un Sabato pomeriggio?
What would make Brera your choice of place to come on a Saturday afternoon?

La proposta impossibile. Deve fare una proposta impossibile per Milano

Niente è impossibile per Milano.
Nothing is impossible for Milan.

Domanda da 1 miliardo di euro. Se avesse un miliardo di euro a disposizione per Milano che cosa farebbe?

Un miliardo di euro è fin troppo. Vorrei investire in modo avveduto; con circa 100mila euro vorrei creare un nuovo centro culturale, con un deposito a vista, servizi, spazi espositivi e laboratori d’arte da aggiungere alla qualità del quartiere di Brera.
A billion € is far too much – I would invest it wisely, and with the circa €100mio I would create a new cultural centre, with visible storage, amenities, exhibition spaces and art studios to add to the quality of the Brera neighbourhood.

Milano città stato. Si o no?

Milano città, 100% si; città stato: non so. Dopo appena quattro mesi non posso motivarle il Sì o No o con quali confini, così come che cosa aggiungerei e toglierei a questa città.
After only four months, I have no way to answer.

Milano può diventare la “Hong Kong d’Italia” ed essere di stimolo per tutta la Penisola?

Milano, come tutte le città italiane, è stata una città stato, ed in molti casi lo rimane nonostante l’Unità di Italia e la riunificazione di tutti i suoi comuni.
Una cosa è certa: Milano è il più dinamico laboratorio culturale d’Italia, e Brera è nella posizione di diventare un modello di eccellenza nell’esercizio della sua attività, e per l’intero Paese. Se Milano cade, la Nazione cade.

Milan, like all Italian cities, was a city state, and in many ways remains one, despite the reunification of Italy. One thing is certain: Milan is the country’s most dynamic cultural laboratory, and the Brera is in a position to become a model of best practice for the entire country. If Milan fails, the country fails.

Una persona, un luogo e una data.

Franco Russoli, Brera, 22 marzo 1977 [soprintendente che per primo, negli anni ’70, propose il progetto della “Grande Brera”, al centro del progetto del Direttore Bradburne, N.d.r.].
Franco Russoli, Brera, 22 March 1977.

La domanda su misura. Come dovrebbe essere il perfetto Museo. Quali elementi dovrebbe contenere?

Una delle migliori definizioni ce la propone il filosofo americano Nelson Goodman, nel 1980: “Il museo deve operare come un’istituzione per la prevenzione della cecità, allo scopo di far funzionare le opere… le opere funzionano quando, stimolando lo sguardo curioso, acutizzando la percezione, suscitando l’intelligenza visiva, esse partecipano alla… creazione e alla ri-creazione dei nostri mondi”.
Il museo perfetto non si definisce in base a ciò che contiene, ma nel modo in cui trasforma i suoi utenti.
A perfect museum is not defined by what it contains, but in how it transforms its users.

La domanda finale. Qual è il suo fine per Milano?

Di giocare un ruolo piccolo nel rendere Milano una città ancora migliore.
To play a very small part in making Milan even better.

James Bradburne

Ph. Ilgiornaledellarte.com
Ph. Ilgiornaledellarte.com

Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense da agosto 2015.

James Bradburne ha studiato architettura a Londra e si è poi formato in museologia ad Amsterdam e Los Angeles.

Dal 2006 al 2015 è stato il direttore della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze.

All’estero: direttore della Nextgeneration Foundation (Regno Unito); direttore del Museum für Angewandte Kunst di (Francoforte) . Negli anni ‘90, è stato responsabile per il design, la formazione e la programmazione al New Metropolis Science and Technology Centre di Amsterdam. www.brera.beniculturali.it

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