Sorpresa: è impossibile prenotare la visita al Cenacolo per la prossima estate! Indovinate per colpa di chi

caso cenacolo

L’anno prossimo a Milano si ricorderà il cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, genio poliedrico che ha trascorso 24 anni della sua vita (in due fasi diverse) nella nostra città: un periodo prolifico che ha visto, tra gli altri, il nascere de La Vergine delle Rocce e del Cenacolo.

Quest’ultimo, oggi, è al centro di un caso che farà discutere.

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La Vergine delle Rocce

Il nostro miglior museo

A differenza del quadro voluto dalla Confraternita Milanese dell’Immacolata Concezione, migrato al Louvre, il Cenacolo è parte integrante del patrimonio artistico meneghino, conservato in un museo dedicato che attira più di 400.000 visitatori ogni anno, numero forzatamente tenuto basso a fronte di una richiesta di quasi 2 milioni di biglietti: a causa del rapido deterioramento dell’opera dovuto soprattutto alle polveri sottili che ogni persona porta con sé, infatti, l’accesso al capolavoro vinciano è attualmente limitato a 1.300 visitatori al giorno.

Nonostante questa restrizione, il Cenacolo resta il museo più di successo a Milano, al 14° posto in Italia, generando introiti lordi per più di 2 milioni di euro annui.

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La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nel cui refettorio è conservato il Cenacolo: tutto patrimonio UNESCO

Un capitale messo a rischio dalla burocrazia

La sovrintendenza dell’esposizione è in capo al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Sbirciando sul sito del Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione in carica al governo italiano, scopriamo che è stato indetto un bando per l’affidamento in concessione dei servizi museali presso il Museo del Cenacolo Vinciano di Milano, con scadenza per la ricezione delle offerte fissata al 14 maggio 2018.

Un altro bando è andato a vuoto, indetto lo scorso dicembre e scaduto a febbraio 2018, per assegnare i medesimi servizi.

Ad oggi, provando ad acquistare un ingresso su uno qualsiasi tra i canali ufficiali, non si può andare oltre alla data del 30 giugno: questo significa mettere in seria difficoltà i tour operators come qualunque turista che stia organizzando un viaggio a Milano, togliendo dal panorama dell’estate quella che di fatto è la prima scelta in termini culturali e arrecando un grosso danno alla città.

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Ammirando il Cenacolo: foto tratta dal profilo Instagram @museitaliani

La zappa sui piedi

Ancora una volta è la pesantezza della burocrazia a carpire le ali a Milano, addirittura arrivando a sbarrare le porte al top seller della città.

Non potendo accogliere prenotazioni a breve termine si perdono soldi, turisti e nel complesso si fa una pessima figura. Proviamo a immaginare un tour operator che voglia promuovere Milano per quest’estate senza poter offrire la principale attrattiva per questa estate.

La buona notizia è che per l’anno prossimo, quando il Cenacolo sarà come non mai sotto i riflettori, dovremmo aver pronto all’uso il nuovo sistema di filtraggio dell’aria che permetterà di aumentare il numero di ingressi consentiti.

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Un dettaglio del Cenacolo

Il capolavoro vinciano è fragile e va protetto, dal naturale degrado dovuto alle tecniche sperimentali usate da Leonardo, ma a quanto pare anche dagli apparati che la gestiscono. Almeno fino a quando anche opere come questa non passeranno sotto l’amministrazione di Milano, invece che di Roma.

HARI DE MIRANDA

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