I 100 giorni di Milano Città Stato: facciamola tutti assieme

Abbiamo deciso di lanciare i 100 giorni di Milano Città Stato, in cui non saremo più noi a dire perchè Milano Città Stato, ma invitiamo tutte le persone che hanno a cuore Milano ad esprimersi.

Gli endorsement politici

Nel primo anno in cui l’associazione Milano ha dato vita all’iniziativa, diversi personaggi di spicco della scena politica milanese si sono espressi a favore di Milano Città Stato:
Filippo Barberis (PD):Milano Città Stato? Non abbiamo un ruolo diverso da altre metropoli d’Europa
Stefano Boeri (PD):Milano città-stato come Londra
Marco Cappato (Radicali):SI a Milano Città Stato
Gianluca Corrado (Movimento 5 stelle):SI a Milano Città Stato
Pierfrancesco Maran (PD):Milano Città Stato, magari. Nei fatti Milano ha una sua differenza rispetto al resto del Paese
Letizia Moratti (Centro Destra):Milano Città Stato per ruolo internazionale
Corrado Passera (Italia Unica):Milano Città Stato è il più interessante progetto che ci sarà in Europa nei prossimi anni”,
Stefano Parisi (Energie per l’Italia):Io mi impegnerò che succeda
Beppe Sala (Sindaco di Milano):Proviamoci. Mi impegnerò personalmente

La nostra idea di città stato

Quest’anno di attività è stato impiegato soprattutto nel pensare a come noi intendiamo la città stato e perchè la riteniamo la soluzione migliore per Milano e per il Paese. In particolare riteniamo che in un momento di difficoltà, Milano debba avere il ruolo di laboratorio di innovazione politica e sociale. Per esserlo deve poter avere un’autonomia simile a quella che hanno le principali città d’Europa.
Quest’anno abbiamo anche dato molto spazio proprio a come sono organizzate diverse città stato internazionali, come: Londra, Parigi, Berlino, Hong Kong, Madrid, Amburgo, San Pietroburgo o Bruxelles.
Caratteristica di tutte le città stato è quella di non prevedere mediazioni tra sé e il governo del Paese. E questo è ciò che chiediamo per Milano: di poter trattare direttamente con Roma senza passare da organi intermedi come la Regione.
Sempre nell’anno appena trascorso abbiamo mostrato che diventare una città stato è consentita dalla Costituzione (articoli 132 e 116), anzi, caldeggiata nell’articolo V in cui si afferma che la Repubblica “promuove le autonomie locali” e “attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo”.
A livello internazionale la tendenza a dare più autonomia alle città dai rispettivi stati è promossa dal Consiglio d’Europa e dall’ONU, che affermano che l’autonomia delle città è “uno strumento di democrazia e partecipazione dei cittadini”.

I 100 giorni di Milano Città Stato

Parte ora l’invito a fare un nuovo passo nel progetto. Abbiamo deciso di lanciare i 100 giorni di Milano Città Stato, in cui non saremo più noi a dire perchè Milano Città Stato, ma invitiamo tutti i cittadini ad esprimersi. Per 100 giorni a tutti i personaggi che si sono espressi pubblicamente per Milano Città Stato, domanderemo perchè Milano Città Stato? Invitandoli a esprimere i motivi per cui sostengono quest’idea.
Allo stesso modo invitiamo tutti voi che ci seguite non solo a scriverci dandoci la vostra risposta sul perchè Milano Città Stato, ma se davvero ritenete come noi che questo sia un gran bene per la nostra città, vi chiediamo di invitare i vostri conoscenti, i vostri amici, i vostri contatti Facebook a scriverci per dire anche loro perchè Milano Città Stato.

Alla fine dei 100 giorni tutti coloro che si saranno espressi con le loro opinioni e le loro aspettative, saranno invitati in un’assemblea che avrà il compito di arrivare a una sintesi condivisa tra le diverse istanze, per procedere a un’azione comune rivolta al governo di Roma. Un’azione che deve essere un’espressione di tutte le forze politiche e sociali che abbiano in comune il bene di Milano, al di là degli schieramenti e della diversità di idea.
Perchè questo per noi deve essere Milano Città Stato: un’iniziativa fatta per il bene esclusivo della nostra città.
Facciamo Milano Città Stato tutti assieme e, una volta fatta, torniamo a dividerci.

1 COMMENTO

  1. Certamente ci sono ancora cose da migliorare e il lavoro da fare, è tanto. Ma visto e considerato che: la perfezione, per i comuni mortali non esiste, Milano, città nella quale sono nato e tuttora vivo da 48 anni, ha tutte le carte in regola per poter essere una “Città Stato”. La dimostrazione è la sua continua evoluzione e il costante adattamento al cambiare dei tempi, degli usi e dei costumi. Milano è Milano! Punto!

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