A Berlino parte Allygator, l’Uber della metropolitana: 10 cent al Km!

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fonte: http://berlinocacioepepemagazine.com/

Da Berlino parte una nuova sfida ai trasporti pubblici. Mentre i taxi se la vedono con Uber, presto bus e metropolitane se la dovranno vedere con Allygator. Non si tratta di un coccodrillo ma di uno shuttle, una monovolume per il trasporto collettivo che si muove sulle strade di Berlino. E’ un mezzo semplice e molto economico: costa appena 10 centesimi al chilometro.

«Conveniente come un autobus, comodo come una limousine»: questo è il motto, concepito dalla start-up berlinese Door2Door che ha dato vita Allygator, come riporta il magazine in lingua italiana berlinocacioepepe, un nuovo servizio per il trasporto di passeggeri che vogliono fare più o meno lo stesso percorso.

Per utilizzarlo basta prenotarsi su Ally, l’app scaricabile gratis dal sito di Door2Door. Il van di Allygator raggiunge i clienti vicino a una delle stazioni della metropolitana berlinese (S-Bahn) al momento solo nella zona centrale. Un computer all’interno del van calcola il percorso più conveniente.
La tariffa va da un minimo di 10 centesimi a un massimo di 30 centesimi, a seconda della distanza da percorrere, molto competitiva rispetto alla metropolitana, specie sulle brevi distanze, visto che ogni corsa sulla S-Bahn di Berlino costa 2,70 euro.

Il vantaggio oltre a quello economico è anche quello dell’impatto ambientale, visto che un solo mezzo consente di trasportare più persone. Durante questa fase pilota il progetto ha già riscosso l’interesse di altre città tedesche, come Amburgo, Duisburg, Düsseldorf e Stoccarda, ed europee, come Copenaghen e Lisbona.

Ma come per Uber anche per Allygator si prepara la guerra, con i media della capitale, in primis il Berliner Zeitung, il più venduto della parte est, che sollevano dubbi sulla regolarità giuridica del servizio.
Il promotore del progetto, Maxim Nohroudi, fondatore e direttore della start-up Door2Door, respinge le accuse, sostenendo che non siano necessarie autorizzazioni perchè: «La nostra attività non è a scopo di lucro e i passeggeri pagano al massimo 30 centesimi al chilometro. Siamo ben sotto la soglia dei 35 centesimi di costo del servizio. È chiaro come il sole che non siamo in contraddizione con il sistema giuridico tedesco».
Chissà se qualcosa di simile apparirà un giorno a Milano?

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