Le milanesi sono uniche. Ma le romane… (Intercettazioni Milano con Antonella Tagliabue)

A Intercettazioni Milano c’è Antonella Tagliabue, imprenditrice molto attiva nel mondo sociale e del volontariato (nel board di Aiesec, Volontari per un giorno, COOPI cooperazione internazionale). Vive e lavora tra Milano e Roma. Le abbiamo chiesto che cosa distingue di più le milanesi e, in particolare, quali sono le principali differenze che nota nelle donne romane.

– Delle donne milanesi? Cose che vengono poco considerate che però hanno un grande valore e che noti con grande frequenza nelle donne milanesi?
-Intanto la tenacia, sicuramente. La capacità di essere indipendenti, cosa non banale, non scontata. Anche la capacità di essere proattive, di provarci, anche se, voglio dire può non sempre essere facile, non sempre ti prendono sul serio, ma direi la capacità di dire la propria in un mondo che è di uomini, la capacità di dire la proprio e di fregarsene anche

– Dovessi dire le differenze che ti saltano agli occhi tra le donne romane e le donne di Milano?
– Le romane si truccano tantissimo.

– Ah, sì? Si truccano molto di più?
– Sono sempre pittate meravigliosamente, apparecchiatissime. Molto formali, molto più attente alla forma. Di solito c’è lo stereotipo della figa di gesso milanese, invece no, io lo noto tantissimo nelle donne romane. Sono sempre truccatissime, vestitissime e c’è un po’ questo atteggiamento soprattutto a certi livelli di essere un po’ signorine Rottermaier, se sei in certe posizioni devi essere un pochino fredda, sai, la maestrina con la penna rossa in mano.