Milano e Londra: alcuni elementi di confronto

In tempi di Brexit, viene spontaneo fare paragoni fra Londra e Milano. La questione dello spostamento delle agenzie comunitarie e dei servizi di clearing finanziario si sta imponendo al centro dell’agenda politica ambrosiana, con tutto ciò che ne consegue in termini di numeri e pesi demografici e territoriali da mettere sul piatto della bilancia.

Sarebbero naturalmente moltissimi gli aspetti da elencare e gli indici da sviscerare; in questa sede ne abbiamo scelti tre, abbastanza particolari e, forse, anche un po’ inaspettati.

#1 Estensione: per un curioso caso del destino, la Città Metropolitana di Milano e la Greater London insistono su aree dalle dimensioni quasi identiche: tutte e due le metropoli, infatti, esercitano la propria giurisdizione su circa 1.600 chilometri quadrati di territorio. Da questo punto di vista si tratta di aree metropolitane geograficamente piuttosto ridotte, anche se è chiaro che si sta parlando di confini amministrativi e non economici. Ma è un dato comunque significativo: ad esempio, in ambito peninsulare, la “taglia” media delle città metropolitane è decisamente più ampia.

per un curioso caso del destino, la Città Metropolitana di Milano e la Greater London insistono su aree dalle dimensioni quasi identiche

#2 Popolazione: Londra è decisamente più popolata di Milano, nonostante la nostra metropoli possa già vantare un peso demografico di tutto rispetto, con conseguente densità abitativa di primaria importanza. Se in ambito meneghino si viaggia attorno ai 3 milioni e 200 mila abitanti, in terra inglese si toccano gli 8 milioni e mezzo, quasi il triplo. E proprio per il fatto di occupare territori della stessa grandezza, i rapporti fra le densità abitative sono egualmente nell’ordine di (quasi) 1 a 3 in favore di Londra.

#3 Sistema aeroportuale: Londra è la capitale mondiale del traffico aereo e, in forza di ciò, gode di un sistema costruito attorno ad almeno 4 aeroporti con traffici particolarmente sostenuti (in ordine decrescente Heathrow, Gatwick, Stansted e Luton), cui si somma il “piccolo” aeroporto cittadino di London City. Il traffico passeggeri complessivo arriva a 150 milioni annui, contro i 36 del sistema aeroportuale milanese. Quest’ultimo si articola sulla triade Malpensa, Orio al Serio, Linate, come certamente ben sa la gran parte dei nostri lettori. Il rapporto fra traffico passeggeri risulta di poco inferiore ad un quarto, fra Milano e Londra; tale proporzione cambia però decisamente se confrontiamo il traffico merci, che vede viaggiare 700 mila tonnellate annue sui cieli milanesi, contro il milione e 800 mila londinesi: non si è troppo distanti dalla metà, il che la dice lunga sul dinamismo commerciale e produttivo delle nostre aziende, che non a caso sono protagoniste nell’export. C’è però una particolarità che riguarda le due metropoli in relazione ai relativi sistemi aeroportuali: in entrambi i casi essi si articolano su strutture che si trovano al di fuori dei loro confini amministrativi. E se Londra può comunque vantare sul proprio territorio, oltre al piccolo “City of London”, anche il colosso di Heathrow, Milano ha Orio al Serio e la stessa Malpensa in territori extrametropolitani. E’ un elemento sul quale, a parere di chi scrive, occorre attentamente riflettere.