La macabra storia della chiesa delle ossa

In pieno centro, in via Verziere a due passi dal Duomo, si trova il Santuario di San Bernardino alle Ossa. Procedendo lungo uno stretto corridoio si accede all’ossario, in cui si trova una volta affrescata da Sebastiano Ricci alla fine del seicento.
Le pareti interne sono questi interamente ricoperte di teschi ed ossa. Da dove provenivano?

Una parte costituivano l’antico ossario ma la maggioranza vennero riesumate nei cimiteri soppressi dopo la chiusura dell’ospedale del Brolo avvenuta nel 1652. Tutte le ossa vennero utilizzate in senso decorativo con lo stile del rococò.
Per un certo periodo si disse che le ossa appartenessero a martiri cristiani ma in realtà erano di pazienti morti nell’ospedale, confratelli del santuario, carcerati e membri di famiglie dell’aristocrazia. Nel 1758 Giovanni V re del Portogallo restò così impressionato dalla cappella da farne realizzare una identica a Evora, vicino a Lisbona:la Capela dos Ossos.