Il fai-da-te on the road per le biciclette vince la Pitch Night di Awesome Foundation

il vincitore, Tommaso Gioli
il vincitore, Tommaso Gioli

Mettere insieme una giuria di 20 personaggi di spicco della città che donano 50 euro ognuno per premiare un progetto di grande rilevanza sociale. E’ questa la filosofia della Awesome Foundation portata a Milano da Matteo Consonni che ha formato una giuria formata da persone come l’assessore Lipparini, la direttrice dello Ied Elena Sacco, la fund raiser Elena Sacco, il manager di Accenture Danilo Mazzara.

E’ con queste premesse che si è svolta giovedì sera l’ultima Pitch Night dove progetti fuori dagli schemi per risolvere un problema, per migliorare la nostra comunità o semplicemente per diffondere gioia, sono stati presentati presso l’Ostello Bello di via Medici 4, in un ambiente allegro e internazionale.

Tra le cinque le idee in lizza, si è aggiudicata i 1000 euro messi in palio dalla giuria Tommaso Gioli, 24 anni, con il sogno di fare di Milano davvero una città ecologica e ciclabile al massimo. Da tre anni Tommaso lavora al progetto di un totem, da sistemare in alcuni punti della città, dove il ciclista possa trovare strumenti per risolvere piccoli o grandi problemi della sua bicicletta: un raggio da raddrizzare, un freno da stringere, una toppa da mettere sulla camera d’aria o semplicemente un compressore per gonfiarla.

Al totem si potrebbe accedere con una card e un piccolo abbonamento e con la App collegata si potrebbero vedere tutorial per la manutenzione della bicicletta. Insomma Tommaso ieri ci ha raccontato una storia che sembra parlare di “Zen e arte della manutenzione della bicicletta”. Aggiudicatosi i 1000 euro, fra tre mesi Tommaso sarà chiamato a spiegare come ha impiegato quei primi fondi per avviare concretamente il suo progetto.

Al secondo posto, con una inaspettata performance di nuoto fra il pubblico Marina e Viviana, cuffia e occhialetti sulla testa e asciugamano in spalla, hanno raccontato di come Milano sarebbe ancora più awesome se si potesse nuotare nei Navigli. Così la loro proposta è di creare una sorta di piscina temporanea di 25 m per 10 da organizzare a latere di altre iniziative importanti che vedono i Navigli come protagonisti, ad esempio in occasione della Gran Fondo dei Navigli. Loro assicurano che le acque sono state analizzate e sono balneabili. Con i soldi avrebbero assolto al contributo da dare alla sicurezza durante l’evento: pagare l’ambulanza, i bagnini e qualche altra attrezzatura. Purtroppo la paura di nuotare in compagnia di qualche animaletto indesiderato ha prevalso sui giudici che pur incuriositi, hanno bocciato la loro iniziativa.

Nuotiamo nel naviglio

Al terzo posto l’unico progetto in inglese, essendo i promotori due ragazzi indiani, Sinty&Ady, partendo dalla raccolta della carta gettata via, con la manodopera di rifugiati, avrebbe portato alla produzione di uno speciale cartone riciclato a nido d’ape in grado di isolare e di essere utilizzato in coppia con tanti altri materiali, dal cemento al legno. Anche questo progetto bellissimo che metteva insieme l’attenzione alla raccolta differenziata, al problema sociale dei rifugiati che si ritrovano senza lavoro e prospettive e la produzione di un materiale altamente ecologico è stato giudicato troppo complesso per soli 1000 euro.

C’era poi Bianca Calzolai con la sua idea per abbellire con uno specialissimo arredo cittadino alcune zone della città di Milano come per esempio i cantieri della M5. L’elemento da apporre per una lunghezza di 100 m sulle pareti grigie dei cantieri rappresenta un Fumetto chiamato “Phallaina” di una artista francese che avrebbe anche uno sfondo di denuncia sociale. Bianca avrebbe usato i 1000 euro per finanziare una consulenza e una campagna pubblicitaria.

Bianca Calzolai
Bianca Calzolai

Infine l’iniziativa di Riccardo Roggeri Casa SLA, legata alla malattia rara degenerativa Sla. Casa SLA è un ente che già esiste, che lavora per diffondere la conoscenza di questa rara malattia e per fare rete con i malati e i loro familiari per aiutarli ad affrontare il percorso della malattia. In Italia, ha spiegato Riccardo, ci sono 3.600 casi di malati di Sla con un aumento medio di 1000 casi l’anno. Il Progetto di Riccardo prevede un supporto psicologico per i familiari, l’attivazione di una chat in real time e di eventi dove spiegare meglio la malattia e il suo decorso.

Riccardo Roggieri

Ora non resta che aspettare con ansia la prossima Pitch Night e per chi ha una buona idea per rendere Milano ancora più grande tenete d’occhio il sito della Awesome Foundation Milano di http://www.awesomefoundation.org/en/chapters/

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Francesca Spinola
Francesca Spinola. Giornalista, mamma di due teenagers, collaboro con la  Turner Television come Compliance Video Editor. Una tesi di laurea in Senegal, un’avventura da corrispondente estero dalla Libia, tanti anni da freelance con servizi dall’Africa, dal Brasile, dalla Turchia, pubblicati su diverse testate, dal Time Magazine a Vanity Fair, dall’Espresso a Repubblica, al Tempo e via così. Una passione per i viaggi, romana di nascita, cittadina del mondo, milanese d’adozione.