Cosa fa il milanese se arriva in anticipo di dieci minuti

Molti articoli si sono occupati dei ritardatari, una particolare categoria umana la cui caratteristica peculiare è la cattiva organizzazione del tempo.

Ma come ogni cosa del mondo, ha un suo opposto. Il rovescio della medaglia, lo Yin e lo yang, il bene e il male, la Pepsi e la CocaCola. In questo caso, per ogni ritardatario c’è qualcuno che arriva in anticipo di dieci minuti.

12 strategie per scongiurare l’infamia dell’arrivare troppo presto.

Il centralinista

Inizia a telefonare a tutti gli amici che conosce. Quando qualcuno risponde lui non sa cosa dire e la telefonata diventa subito molto imbarazzante.

Il social

Twitta, posta, tagga, condivide come un ossesso fin quando la batteria dello smartphone lo permette. Più scende la percentuale di batteria più si agita.

Il passeggiatore

Ne approfitta per farsi una passeggiata avanti e indietro, nervosamente, se non è fumatore rischia di diventarlo.

Lo zen

Rimane fermo, immobile, senza pensieri, senza fare nulla per dieci minuti.

Lo Ying Yang

Mette in atto tecniche di respirazione e di meditazione trascendentale, cercando nuove forme di autoconsapevolezza.

L’insicuro

Si sente in ritardo anche se arriva dieci minuti prima. Entra subito nel locale, col fiatone e cerca tra i tavoli il suo compagno di appuntamento. Se non lo trova pensa che se ne sia già andato e allora lo chiama per scusarsi.

La Vanity Fair

Arriva sempre almeno dieci minuti prima per truccarsi, controllare il vestito, profumarsi, sedurre.

Il consumatore

Ne approfitta per acquistare sempre qualcosa. Di qualunque genere. Che spesso butta via prima di entrare.

Il lettore

Tira fuori un libro o scova una rivista in un locale.

L’alcolista

Si precipita nel primo bar e prende un bianchino.

Il caffeinizzato

E’ già nervoso, traballa, di solito è al decimo appuntamento, sull’orlo della crisi di nervi, cerca un altro caffè.

L’amante

Vive quei dieci minuti con passione, passa in rassegna tutte le ragazze del locale, le cataloga in base a un coefficiente di seduzione inventato da lui e perfezionato negli anni. Si avvicina, origlia e se riesce a capirne il nome le cerca su Facebook.