Questa TECNOLOGIA cambierà il volto delle città. Anche a Milano?

ascensori futuro

Questa tecnologia la diamo per scontata, chi vive in città la usa spesso per andare in ufficio o a casa.

Entriamo, ci stringiamo un po’ se ci sono altre persone e inganniamo il tempo guardando il nostro inseparabile smartphone. No, non si tratta della metropolitana ma dell’ascensore, un mezzo di trasporto anche questo, dopo tutto.

Ogni giorno un miliardo di persone entra in uno degli oltre 14 milioni di ascensori sparsi nel mondo. Se si fermassero, i business districts di mezzo mondo si paralizzerebbero.

Anche nell’antica Roma avevano capito quanto sono importanti, tanto che il Colosseo ne aveva 24, manovrati da schiavi, ovviamente.

Il primo ascensore moderno fu presentato all’esposizione industriale di New York nel 1854 da Elisha Otis. Vi dice niente il nome? Chissà quante volte lo avete letto nella targhetta, mentre impazienti aspettate che l’ascensore apra le porte.

A proposito di impazienza, Kheir Al-Kodmany, dell’Università dell’Illinois, ha calcolato che oltre i 28 secondi chiusi in ascensore le persone iniziano ad infastidirsi.

ascensori futuroL’introduzione del motore elettrico, al posto di quello a vapore, ci ha aiutato a contenere la nostra impazienza, portando la velocità di trasporto da 0.2 m/s ai 6 m/s dell’Empire State Building.

I progettisti potrebbero portare la velocità fino addirittura a 20 m/s in discesa, utilizzando però un escamotage poco gradito dai passeggeri: lasciare cadere l’ascensore nel vuoto per due secondi. Meglio che a Gardaland.

Il futuro è nella ferrovia. Si, avete capito bene. Via cavi e pulegge, il futuro degli ascensori sono cabine che si muovono, anche orizzontalmente da un edificio all’altro, su binari spinti dalla forza elettromagnetica. Si tratta dello stesso principio fisico utilizzato dal famoso treno giapponese a lievitazione elettromagnetica.

Buon viaggio!

Via The Economist