Artigiano in Fiera, il cuore delle feste di Milano: quando, dove e perché andare oppure no

L’Artigiano in Fiera è uno di quegli appuntamenti che, come tutti i classiconi, o li ami o li odi. E ci sono tante buone ragioni per fare l’una o l’altra cosa.

Un tempo era il mercatino degli Oh Bej Oh Bej a segnare l’arrivo del tempo delle compere di Natale, a Milano. Da un po’ di tempo in qua, questo simbolo delle festività è stato sostituito dal’Artigiano in Fiera.

Sarà che gli Oh Bej non sono più in piazza Sant’Ambrogio e hanno perso le sue bancarelle di vero artigianato del legno. Sarà che in centro di mercatini ce ne sono sempre di più. Sarà quel che sarà, ma L’Artigiano in Fiera è diventato ‘L’evento’ con la elle maiuscola, di Milano capace di smuovere folle degne di Expo. Ed il belle è che c’è gente di tutti i tipi.

Ci sono le famiglie con bambini (poverini).

Ci sono single a caccia del primo appuntamento (come farsi scaricare subito).

Ci sono compagnie di amici (molti universitari e fuori sede), di ogni età, in cerca di un tocco di esotico, un’idea regalo alternativa, la voglia di far qualcosa di diverso per una sera o in un giorno festivo.

Con il plus di stuzzicare tra sapori di altri mondi e immaginare di concedersi un viaggio lontano, pur rimanendo a Milano.

Insomma, anche L’Artigiano in Fiera ha il suo potere aspirazionale. Ma non è che l’inizio del perché andarci oppure no.

l-artigiano-in-fieraVogliamo parlare delle interminabili code per arrivare, parcheggiare, ripartire? Degli spintoni nei momenti di folla. La calca e non sempre il giusto rapporto qualità prezzo potrebbero demotivare.

Ma, e qui c’è un grosso ma, non andare all’Artigiano in Fiera significa perdersi un po’ il sapore del Natale meneghino.

Quindi, avanti con gomitate e qualche coda. Il rischio è di perdersi quella super occasione di vero o presunto artigianato di quel determinato Paese del mondo (fosse un buttero del grossetano o un malgascio è la stessa cosa). E magari non è nemmeno un’occasione perché la trovi pure dal cinese sotto casa (il rischio c’è), ma… L’Artigiano è L’Artigiano e gli si concede anche la fuffa.

Non andare all’Artigiano in Fiera vuol dire non tornare con i cannoli siciliani e il pesto al pistacchio che, come torrone e panettone, sono diventati i dolci tipici delle Feste, in particolar modo nel ponte di Sant’Ambrogio.

cannoli-siciliani-artigiano-in-fieraE poco importa che non si compri niente o che in quel ristorante tipico dalle Regioni d’Italia o del mondo (ce ne sono 40 tra cui scegliere, quest’anno) tu abbia fatto ore di coda per mangiare poco e spendere tanto.

Passare due orette (di più, si è prossimi alla santificazione) all’Artigiano in Fiera è essere un vero milanese.

Così milanese che anche il nome, ‘Artigiano in Fiera’, con il tempo, ha assimilato l’articolo determinato ‘L” che erroneamente ogni milanese associa ad ogni nome proprio di persona cara (la Paola, l’Andrea, la Raffa…).

Un milanese forse un po’ imbruttito. Forse che parla calabro-spagnolo-americano visto il mix culturale.

Ma sopravvivere all’Artigiano fa sentire tutti un po’ cosmopoliti e aperti al nuovo.

Con buona pace di Sant’Ambroeus e dell’ormai un po’ sfiorito mercatino degli Oh Bej Oh Bej, che, con il suo bric à brac di stranezze e ninnoli, dei fasti di un tempo ha mantenuto solo il nome. Perché anche la cornice, il Castello Sforzesco, non è che una new entry dei tempi moderni.

L’Artigiano in Fiera: qualche info per chi andrà

E’ la ventunesima edizione.
E’ la più grande manifestazione internazionale dell’artigianato.
Si tiene dal 3 all’11 dicembre 2016.
Offre una rappresentazione completa dell’artigianato mondiale.
Padiglioni Italia: pad.1-3, 2-4 e 6
Padiglione Europa: pad. 5-7
Padiglione Africa al Medio Oriente: pad. 5
Padiglione Asia: pad. 10-14
Padiglione Americhe: pad. 14
Orari: dalle 10 alle 22.30.
Nel polo fieristico di Rho-Fiera.
www.artigianoinfiera.it

foto cover: pagina Facebook Artigiano in Fiera