Amsterdam: il tunnel in ceramica d’artista per bici e pedoni. Un’idea per i nostri tristi sottopassi? FOTO

In principio tre erano le cose per cui l’Olanda è famosa nel mondo: i tulipani, i mulini, gli zoccoli. Poi sono arrivati i canali, le biciclette, le ceramiche. Infine, ma solo per una questione di tempo, Amsterdam e dintorni si sono distinti per altre due eccellenze: politiche ambientali illuminate ed uno stile di vita sostenibile. 

Tra gli esempi di questa capacità, mescolata al saper coniugare tradizione e innovazione, vivibilità degli spazi pubblici e produrre sempre nuove fonti di attrazione, c’è il Cuyperspassage, il nuovo passaggio ciclopedonale di Amsterdam, già definito uno dei più artistici del panorama europeo. Collega il fiume Ij con la stazione centrale di Amsterdam, come ben evidenzia l’immagine di Google Maps:

Google Map
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A decorarlo ci sono 80.000 mila piastrelle in ceramica blu di Delft: un’eccellenza artigianale del Paese, una delle più pregiate d’Europa e del mondo, in gara persino con le rinomate porcellane cinesi.

Ne sono servite 33.000 per il pavimento e 46.000 per le mura, tutte del formato 13×13 – come vuole la tradizione delle misure olandesi – perché la compagnia Koninklijk Tichelaar mettesse in posa il progetto della Benthem Crouwel Architects su disegno della designer olandese Irma Boom.

L’aspetto particolare di questo lavoro di ceramica e ingegneria civile è artistico, emotivo e urbanistico insieme. Partiamo dall’aspetto artistico.

Le tessere di ceramica blu, azzurro, bianco rappresentano un enorme veliero da guerra olandese. Si tratta della reinterpretazione di una scena navale del pittore di Rotterdam Cornelis Bouwmeester (1652-1733), oggi conservata al Rijksmuseum di Amsterdam. L’artista ha ricostruito esattamente il dettaglio della nave, ma ha sostituito “lo stemma originale a poppa con lo stemma dell’esercito di Amsterdam, per accompagnare i ciclisti o i pedoni che lasciano il vecchio centro storico per dirigersi verso la “nuova Amsterdam” a nord, o viceversa“, spiega www.domusweb.it.

Ad esso sono stati aggiunti dettagli come navi mercantili, trasportatori aringhe con le loro reti, onde agitate, gabbiani, per evocare “le vecchie cucine delle case sui canali di Amsterdam, in modo che il tunnel sia vissuto come un luogo sicuro, come una stanza urbana“. Un effetto ottenuto con la tecnica artistica del chiaroscuro resa attraverso il colore dei tasselli usati (dal blu cina all’azzurro sempre più tenue) per la lunghezza di 110 metri, una larghezza di 10 metri ed un’altezza di 3 metri.

Le gradazioni e quindi l’effetto finale sfumato cambiano, così come cambia il piano pedonale: il disegno, infatti, è stato pensato per creare una divisione netta tra il livello pedonale, rialzato rispetto alla pista ciclabile, affinché i pedoni si sentano al sicuro, e la pista ciclabile, a sua volta illuminata da LED lungo tutto il bordo rialzato.

La pista non è decorata dalle piastrelle bensì presenta “una finitura grezza di asfalto e acciaio, con griglie nere fonoassorbenti. Questo serve a migliorare il comfort degli utenti, data la struttura in cemento armato della galleria e la grande lunghezza. Le griglie sono impossibili da occupare con manifesti e volantini e la loro struttura aperta riduce il rischio di graffiti” spiega la nostra fonte.

Chissà che non sia d’esempio anche a Milano per migliorare non solo il colpo d’occhio ma soprattutto il senso di sicurezza all’interno di certi sottopassi della nostra città, come quello delle chiuse di Leonardo in via San Marco?