Sette paradossi sorprendenti di Milano

Milano sembra una città razionale, sobria, di buon senso. Invece quando meno te l’aspetti ti può sorprendere con qualcosa di folle.

Sette paradossi stupefacenti di Milano

#1 Porta Nuova in realtà è una vecchia porta


E’ la porta simbolo della nuova Milano. Anche perchè il nome è propizio: Porta Nuova. In realtà è una porta vecchia di due secoli, anche se era comunque la più moderna delle antiche porte di Milano.

#2 C’è la M5 ma non c’è la M4

Milano-M4
Milano-M4

Milano è l’unica città al mondo dove il 5 viene prima del 4.

#3 Via due giugno non è la festa della Repubblica


Via due giugno che sta a Baggio non è la festa della Repubblica ma è il giorno della morte di Garibaldi.

#4 Milano è l’unica città italiana a non avere una via Roma


A Roma c’è via Milano, ma a Milano non c’è via Roma. Ha contravvenuto a una disposizione fascista. Si è salvata con Porta Romana.

#5 Il fondatore di Milano è relegato in periferia


Al fondatore di Milano il re dei celti Belloveso è stata intitolata una via periferica, dalle parti di Niguarda.

#6 San Colombano fa parte della città metropolitana anche se è staccato dal territorio di Milano


San Colombano è un enclave di Milano all’interno della provincia di Lodi. E’ stato deciso di mantenerlo nell’allora provincia di Milano e successivamente nella città metropolitana perchè è il luogo dove c’erano i vigneti degli Sforza e da dove ancora oggi si produce l’unico vino di Milano.

 

#7 Il tram è maschio, l’autobus è femmina


Il 9, la 78. Il primo è un tram, il secondo è un autobus, anche se è declinato al femminile. Già, perchè l’autobus a Milano è femmina.