5 aziende quotate in Borsa nell’ultimo anno: come si sono comportate e quali sono le prospettive per il futuro

Nel 2018 compiono un anno di Borsa. Vediamo come si sono comportate e quali sono le prospettive per il futuro.

5 aziende quotate in Borsa nell’ultimo anno: come si sono comportate e quali sono le prospettive per il futuro

#1 Equita Group: una lunga tradizione di investment banking indipendente

Equita Group, istituzione italiana indipendente con una consolidata presenza sui mercati dei capitali, ha fatto il suo debutto a Piazza Affari (Aim Italia) il 23 novembre 2017. Il titolo della banca d’investimento si è presentato sul listino milanese con un guadagno di circa 7 punti percentuali nel primo giorno di contrattazioni (dal debutto ad oggi +4.40%) ma da allora il titolo non ha più brillato e continua a sostare al di sotto del prezzo raggiunto al primo giorno di contrattazioni. Titolo da cassettista.

Alcuni dei principali punti di forza di Equita Grp sono la riconosciuta specializzazione sui mercati dei capitali italiani ed internazionali ed un modello di business diversificato. Inoltre il gruppo è considerato una leadership sul mercato di competenza grazie ad un ottimo posizionamento nei principali servizi di investment banking (unico player indipendente in Italia per prodotti e servizi di investment banking).

Le principali strategie del gruppo (prospettive di crescita) sono quelle di rafforzare il proprio posizionamento come leading player indipendente; mantenere il focus di tutte le business line sul mercato delle Mid e Small Cap italiane e aumentare le opportunità di cross-selling attraverso una intensificazione della collaborazione con le business line “Investment Banking” e “Alternative Asset Management”.

#2 Indel B Group: refrigerio a portata di mano

Indel B, società quotata al segmento MTA di Borsa Italiana, ha fatto il suo esordio sul listino di Milano il 19 maggio 2017. Il Gruppo opera a livello mondiale nel settore della refrigerazione mobile applicabile ai comparti Automotive, Tempo libero e della refrigerazione per il mercato Hospitality. Dal debutto ad oggi il titolo si è comportato bene mettendo a segno un progresso di circa 29 punti percentuali (lo scorso 11 gennaio ha toccato nuovi massimi storici a 37.50 euro).

I principali punti di forza del Gruppo Indel B sono il posizionamento consolidato nei segmenti OEM (rappresenta il 53.2% dei ricavi) e AM attraverso collaborazioni con alcuni dei principali operatori del settore ed un’ampia diversificazione geografica (mercati strategici). Inoltre il gruppo può contare di un’elevata generazione di flussi di cassa e nel corso degli ultimi anni Indel B è riuscito a penetrare in mercati ad alta potenzialità di crescita. In termini di diversificazione geografica, il gruppo ha conseguito (esercizio 2016) la maggior parte delle vendite di prodotti in Europa, pari a circa l’83,1% dei ricavi (di cui il 25,8% in Italia). Il gruppo ha realizzato vendite significative anche in Nord America (circa il 10,9%).

Per quanto riguarda il trend di crescita anche nel corso del primo semestre 2017 il Gruppo ha confermato il positivo andamento di crescita dei ricavi. Il buon andamento ha riguardato quasi tutti i segmenti di mercato, in particolare Automotive, Hospitality e Leisure time, mentre Cooling Appliances ha registrato una flessione del 18% legata al comparto Home. Inoltre lo scorso 30 gennaio Indel B ha reso noto l’ingresso di Shanghai Junzhi Enterprise Management (società di marketing strategico in Cina) nel capitale di Guangdong Indel B Enterprice con una quota dell’8%. L’ingresso nel capitale di Guangdong Indel B da parte di Shanghai Junzhi Enterprise Management ha una valenza altamente strategica per il mercato cinese. Questa operazione permetterà al gruppo di inserirsi maggiormente in un mercato in continua espansione con l’obiettivo di diventare leader di settore nel Paese.

#3 Tps Group: sulle ali della crescita

Il 29 marzo 2017 fa il suo esordio Tps Group, holding operativa del Gruppo TPS leader nel settore dei servizi tecnici e di ingegneria in campo aeronautico. Dopo un esordio brillante, il titolo ha invertito la rotta spingendosi fino agli attuali 4.56 euro, cedendo così dal debutto circa 20 punti percentuali .

TPS Group intende continuare il percorso di crescita organica intrapreso nel 2017 raggiungendo importanti obiettivi e si prevede una chiusura dell’esercizio 2017 con ricavi consolidati in crescita di circa il 30% (il 16 marzo si riunirà il cda per l’approvazione dell’esercizio 2017). Presto verrà completata anche la produzione di barelle per l’utilizzo aeronautico e finalizzando la produzione di 3 kit per l’utilizzo del modello di elicottero AW119. Il gruppo ha come obiettivo di accrescere il set di servizi offerti in questo specifico settore industriale ed avviare attività in Paesi strategici come gli Usa, Turchia e Medio Oriente; inoltre non sono da escludere partnership o possibili acquisizioni di società italiane o estere, dotate di esperienza e professionalità e operanti in aree di business similari a quelle del Gruppo ma specializzate in differenti settori industriali, sviluppi dell’area di business Design and Production Parts & Components ed implementazione della produzione di componenti in metallo attraverso tecnologia di stampa 3D.

Uno dei fattori chiave di successo del Gruppo TPS è l’alto livello di personale specializzato in sistemi informatici all’avanguardia elaborati internamente dal dipartimento research & development che ha creato la piattaforma informatica denominata “TPS LSA Management Tool”. Altra chiave di successo è il posizionamento competitivo (unico gruppo sul mercato italiano dei servizi tecnici in campo aeronautico ed elicotteristico); inoltre il Gruppo TPS ha sviluppato negli ultimi anni un profondo know-how e l’efficiente sistema di distribuzione dei carichi di lavoro ha consentito una riduzione dei costi interni, una maggiore competitività sul mercato.

#4 Spaxs: blank check company

Spaxs, Special Purpose Acquisition Company con l’obiettivo di realizzare un investimento per l’integrazione e la successiva capitalizzazione di una o più società del settore bancario e/o finanziario in Italia, ha fatto il suo debutto a Piazza Affari (Aim Italia) il 01 febbraio 2017 con un progresso di circa 4 punti percentuali.

La Società è stata costituita in data 20 dicembre 2017 e non ha una storia operativa pregressa ma il principale scopo sarà la creazione di un operatore italiano nel settore bancario e/o finanziario che sia attivo principalmente nel mercato dei non-performing loans, tramite l’acquisizione di sofferenze garantite e non garantite e nella prestazione di servizi bancari e/o finanziari nei confronti della clientela imprese soprattutto “Mid Corporate”. La società, così come dichiarato dall’ex Ministro Italiano per lo Sviluppo Economico Corrado Passera (amministratore delegato di Spaxs), a breve acquisirà una piccola banca per fondersi con essa e farla crescere. Sotto la lente ci sono una o più società italiane di piccole-medie dimensioni non quotate che operano nel mercato bancario e/o nei servizi finanziari.

I punti chiave della società sono i fattori legati ai promotori di alta professionalità e competenza; il settore di investimento (i settori bancario e dei servizi finanziari subiranno un cambiamento legato a una evoluzione più veloce e profonda del previsto. Nei prossimi anni infatti saranno avvantaggiati gli operatori bancari e non bancari che sapranno sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie platform banking) e l’investimento in Spac offre dei vantaggi poiché può essere considerato un investimento a basso rischio (alternativa ai fondi di private equity, più flessibile di questi ultimi in quanto permette all’investitore di liquidare la posizione in qualsiasi momento). Lo scenario è fertile per lo sviluppo delle SPAC già diffuse da diversi anni negli Usa poiché sono considerati come veicolo di risorse finanziarie  per accrescere la dimensione delle imprese.

 

#5 Digital360: soluzioni digitali

Andrea Rangone
Andrea Rangone

Esordio (13 giugno 2017; Aim Italia boom per Digital360 che fece registrare un progresso di circa 24 punti percentuali. Purtroppo dopo un avvio entusiasmante il titolo ha invertito la rotta ed in circa 9 mesi ha lasciato sul terreno di Piazza Affari il 17.5%. Digital360, attraverso ICT&Strategy, gestisce il più grande network in Italia di testate, portali, app ed eventi dedicati alla Trasformazione Digitale e all’Innovazione Imprenditoriale.

Nel corso dei primi sei mesi del 2017 il Gruppo, oltre ad aver finalizzato il processo di quotazione all’AIM Italia, ha proseguito il proprio piano di investimenti per lo sviluppo di nuove piattaforme tecnologiche, nuovi portali ed il lancio di nuove practice di Advisory. Le prospettive di crescita della società sono interessanti, sono in cantiere alcune operazioni strategiche di cui una è avvenuta lo scorso 6 marzo con l’acquisizione di una quota pari al 51% di IQ Consulting S.r.l. (“IQC”), spin-off accademica attiva nel campo dell’Industria 4.0 e del Supply Chain Management (il prezzo inclusivo della PFN è stato fissato in 400 mila euro e sarà integralmente corrisposto alla data del closing). Grazie a questa operazione la società punta a rafforzare le competenze in uno degli ambiti di maggior interesse per la trasformazione digitale delle imprese italiane ed inoltre si verrà a creare un pool unico di competenze interdisciplinari integrate negli ambiti della Supply Chain, dell’ICT, della Cyber Security e della Business Model Innovation a livello europeo. Lo scorso 28 febbraio il Consiglio di Amministrazione di Digital360 ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea la proposta di un adc per un ammontare massimo pari a Euro 5.000.000 ed entro un periodo di cinque anni dalla data della delibera della Delega.

Elementi distintivi del Gruppo sono l’esperienza e credibilità nel mondo dell’innovazione digitale in Italia (settore in forte crescita nei prossimi anni), la trasformazione digitale dei canali tradizionali B2B di comunicazione, eventi, lead generation e consulenza e modello organizzativo scalabile – sia in modo organico che per acquisizioni – e in grado di garantire economie di scale.

PASQUALE FERRARO

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