1500: finisce l’epoca d’oro di Milano

2 settembre 1499. Ludovico Il Moro è davvero in un momentaccio. Due anni prima gli è morta l’amata moglie, Beatrice, a soli 22 anni, e le principali potenze dell’epoca gli vogliono fare la pelle, con in testa i veneziani. I francesi stanno preparando l’assedio a Milano. La sorte di Ludovico è ormai segnata e per evitare l’onta della sconfitta davanti agli occhi dei suoi amati concittadini, l’uomo che ha portato Milano al suo massimo splendore culturale decide di fuggire, lasciando la città. Non l’avrebbe mai più rivista. 

Dopo la sua fuga, Gian Giacomo Trivulzio per conto del re francese Luigi D’Orleans occupa con le sue truppe Milano, prendendo posto nel Castello Sforzesco. Ludovico non molla e ci prova a riprendersi la sua città, muovendo guerra ai francesi, ma viene sconfitto. Il 10 aprile del 1500 viene catturato e condannato all’esilio in Francia, nel castello di Loches, dove resterà rinchiuso fino alla morte, nel 1508.

Si conclude l’epoca d’oro di Milano che per i successivi 360 anni resterà in mani straniere.