10 idee per rendere Milano la migliore città al mondo

La città di Milano è sempre in testa alle classifiche. Prima per finanza, prima per turismo, prima per social ecomomy, sharing economy, start-up, università o smart-cities. Questo per quanto riguarda l’Italia. Ma se si allarga l’orizzonte, a livello internazionale Milano stenta a raggiungere la top 10 o top 20 a livello globale. Per qualità della vita siamo fuori dalle prime 20 e per turismo siamo in 14ima posizione, alla ricerca di idee per entrare tre le prime 10.

Noi sogniamo una Milano che aspiri all’eccellenza internazionale e per questo abbiamo studiato che cosa contraddistingue le prime tre città al mondo nelle diverse categorie. Ci sono elementi di unione tra questa e quella classifica? Se sì, vuol dire che le città provviste di tutti quei parametri allora sono città perfette e universali.

I parametri che abbiamo individuato li abbiamo riassunti in questi dieci punti.

#1. Le migliori città al mondo hanno accesso dirette alle vie d’acqua

Un corso d’acqua che attraversa o sul quale si affaccia una città è un motivo di benessere. I cittadini che vivono in quell’ambiente possono fare lunghe passeggiate rilassandosi alla vista delle onde, deliziarsi con il jogging lungo l’argine, godersi del tempo più o meno libero, comunque immersi in piccole isole di natura in città. Tutte le città ai vertici delle classifiche di vivibilità hanno accesso privilegiato alle vie d’acqua. Come Amburgo, Ginevra o Amsterdam.

#2. Le migliori città al mondo hanno un ecosistema di quartiere

Per tale si intende ogni zona della città che si differenzia in modo intelligente, armonico e senza rivalità con gli altri quartieri. Città poliedriche sono città ricche di specificità. Come Berlino, Londra o Copenaghen che danno grande identità ai loro quartieri. Milano ultimamente sembra andare verso questa direzione con quartieri come NoLo o Isola, anche se basta guardare la suddivisione delle zone, approssimate con numeri e senza confini chiari, per capire che la strada da fare è tanta.

#3. Le migliori città al mondo hanno un cuore di vetro

Sappiamo quanto hanno contato, nei decenni trascorsi, Piazza Affari e la zona attorno a Cordusio. Cuore finanziario in molti casi coincide con grattacieli di vetro, nel senso che grandi compagnie high-tech e bancarie sono ospitate in palazzi firmati da archistar contemporanei. In questo Milano sta recuperando terreno: anche se non ha una vera e propria city, l’area attorno a Gae Aulenti è di livello internazionale.

#4. Le migliori città al mondo godono di un’ampia offerta culturale

Quante volte ce lo siamo chiesti, che si fa stasera? In realtà la domanda dovrebbe essere: perché non andiamo allo spettacolo in Porta Venezia o a quel concerto jazz in Isola? Milano ha una valida offerta culturale se si paragona al resto d’Italia, ma rispetto all’estero appare indietro. Regge il confronto per alcuni eventi, come il Fuorisalone o la Settimana della Moda, ma se si guardano Londra, Berlino o Parigi l’offerta culturale di Milano sembra ancora un po’ troppo provinciale e scarsamente innovativa.

#5. Le migliori città al mondo hanno belle piste ciclabili

In questo campo le città a nord delle Alpi la fanno da gigante. Milano ci sta lavorando su, anche se è dura con un’area ristretta e strade costipate, mentre si combattono battaglie tra ciclisti indefessi e amanti dell’iconico pavè, automobilisti inflessibili e sostenitori del car sharing. Più in generali le città ai vertici delle classifiche hanno meno problemi di traffico.

#6. Le migliori città al mondo sono multietniche

Questo è un tasto caldo, in un momento di tensioni sul problema dell’immigrazione. Senza fare politica è indubbio che le città ai vertici delle classifiche sono all’avanguardia nell’integrazione di culture diverse. Sono città dove lo straniero è di casa, parte integrante del tessuto sociale. Anche in questo Milano è al vertice in Italia con luoghi deputati come consolati e centri culturali che svolgono un ottimo lavoro. La sfida è rivolta invece a luoghi come il San Fedele, dove sarebbe bello godersi un concerto di percussioni del Mozambique, o ascoltare il Lingala all’Anteo, o ancora immaginare un quintetto di trombe messicane al Padiglione Unicredit. Insomma: più spazi, più visibilità, più luoghi e più culture.

#7. Le migliori città al mondo sono verdi, senza smog e con acqua pulita

Altra nota dolente. E non solo per colpa nostra. Milano è in una pianura chiusa dalle Alpi dove l’aria ristagna causando problemi di inquinamento. E’ poi una città antica, costruita come tutte le città italiane con strade strette e dove la vicinanza al centro era preferibile alla presenza di spazi verdi. Un’occasione può essere data dagli scali ferroviari: Milano attende l’opera che cambierà la percezione delle ex stazioni ferroviarie. A proposito di stazioni, un bel passo in avanti l’ha fatto Stazione Centrale, dove i passeggeri, oggi, attendono il proprio turno ammirando l’architettura del luogo tra una pausa di shopping e un coffee break gourmet. La prossima tappa? Porta Genova potrebbe essere la rivelazione, ma potremo dirlo solo una volta aperta la M4 in Sant’Ambrogio.

#8.  Le migliori città al mondo sono uniche e inconfondibili

Avere un’identità che la contraddistingue dalle altre città. Su questo Milano è imbattibile: riconoscere chi è un pendolare da uno che vive Milano h24 o ancora da chi si è appena trasferito per lavoro o studio…  è un gioco da ragazzi. E i turisti amano questa identità inconfondibile. Su questo punto ci siamo alla grande.

#9.  Le migliori città al mondo sanno accogliere

Altro tasto dolente. Solo una città che è in grado di creare e organizzare spazi d’accoglienza per rifugiati e senza tetto può dirsi una città a misura di tutti. Una città per essere tra le migliori non può avere persone che dormono per la strada o che hanno problemi di sopravvivenza.

#10. Le migliori città al mondo sono meritocratiche (oltre che democratiche)

Una città deve vivere secondo principi democratici e meritocratici. E dovremmo aggiungere partecipati: gli amministratori devono dialogare con i cittadini e le loro azioni devono essere premiate. Anche l’autonomia amministrativa  è un fattore di forza e di attrattività. Non è un caso che tra le migliori città del mondo, ci sono Vienna, Ginevra, Londra, Bruxelles, Zurigo, Berlino, Amburgo, Singapore e Hong Kong. La caratteristica comune? Sono tutte città stato.