10 giornate storiche di Milano: dall’editto di Costantino all’inchiesta Mani Pulite

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“Quello che oggi pensa Milano, domani lo penserà l’Italia“, scrisse Gaetano Salvemini, spiegando che “ a Milano sono accaduti fatti di portata rivoluzionaria, si sono poste le basi di movimenti e intere onde culturali, sono nati credo – religiosi, politici -, sono morti imperi e nate libertà.”

Spesso Milano è stata al centro della storia. Innanzitutto è stata capitale:

  • dell’Impero Romano d’Occidente: dal 286 al 402
  • del Regno Lombardo Veneto durante la Repubblica Cisalpina di Napoleone Bonaparte: dal 1797 al 1802
  • del Regno d’Italia: dal 1805 al 1814

E’ la città che nel 1607 ha inaugurato la prima biblioteca in Italia aperta e fruibile al pubblico, l’Ambrosiana di Federico Borromeo, ed è la città della prima linea metropolitana d’Italia, inaugurata il° 1 novembre 1964: i lavori, iniziati all’altezza della fermata di Buonarroti nel giugno 1957, proseguirono in direzione ovest verso piazzale Lotto, e verso est e nord per raggiungere il Duomo e il comune di Sesto San Giovanni con la fermata Marelli.

Ma quali sono state le 10 giornate più storiche di Milano? Ecco la nostra selezione.

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10 giornate storiche di Milano

 

#1. 30 gennaio 313

Editto di Costantino

Milano è la capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Prima della battaglia di Ponte Milvio contro l’autoproclamatosi imperatore Massenzio, Costantino vide una croce con la scritta “in hoc signo vinces”. Costantino decise di sospendere le persecuzioni contro i cristiani e, una volta a Milano, emise un Editto che proclamò la libertà di culto in tutte le regioni dell’Impero. Fu questo un atto storico, simbolo universale di tolleranza religiose, che contribuì a portare nuovo splendore alla civiltà romana e alla sua capitale Milano che raggiunse un incredibile splendore [come abbiamo visto nelle 10 cose di Milano archeologica], come racconta Ausonio, nel 380-390:

« A Mediolanum ogni cosa è degna di ammirazione, vi sono grandi ricchezze e numerose sono le case nobili. La popolazione è di grande capacità, eloquenza ed affabile. La città si è ingrandita ed è circondata da una duplice cerchia di mura. Vi sono il circo, dove il popolo gode degli spettacoli, il teatro con le gradinate a cuneo, i templi, la rocca del palazzo imperiale, lazecca, il quartiere che prende il nome dalle terme Erculee. I cortili colonnati sono adornati di statue di marmo, le mura sono circondate da una cinta di argini fortificati. Le sue costruzioni sono una più imponente dell’altra, come se fossero tra loro rivali, e non ne diminuisce la loro grandezza neppure l’accostamento a Roma. »

(Ausonio, Ordo urbium nobilium, VII.)

#2. 3 agosto 1778

Inaugurazione del Teatro La Scala

Esterno Scala 1790

Tempio della musica ben prima della sua costruzione: qui sorgeva il Teatro Ducale che venne distrutto da un incendio e fu fatto nuovamente erigere su volontà dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria. Era il 1776 e dopo due anni venne inaugurato. In scena venne rappresentata l’Europa, riconosciuta di Antonio Salieri. Il nuovo nome deriva dal luogo sul quale il teatro viene edificato, su progetto dell’architetto neoclassico Giuseppe Piermarini: il sito della chiesa di Santa Maria alla Scala”.  Qui si è fatta la storia della lirica, dell’opera, del balletto. Sono nate stelle come Rossini, Verdi, Toscanini, e poi Maria Callas, Luciano Berio, Carla Fracci, Roberto Bolle. E’ stato il primo edificio d’Europa ad essere illuminato artificialmente.

#3. 26 maggio 1805

Incoronazione di Napoleone

L'incoronazione di Napoleone
L’incoronazione di Napoleone

Napoleone è stato a Milano, mentre non è mai stato a Roma. A Milano venne anche incoronato: il 26 maggio 1805. Quattro giorni prima, tre carrozze di corte furono mandate al Duomo di Monza a prendere la Corona Ferrea che, portata a Milano, fu deposta sull’altare maggiore del Duomo di Milano.
“Quella mattina di maggio, sotto un sole splendido, la folla affollava piazza Duomo di Milano durante l’attesa del corteo; tutte le campane della città suonarono a festa e le artiglierie spararono a salve”. Si narra che abbia anche fatto giuramento sulla cosiddetta “Colonna del Diavolo” in Piazza San’Ambrogio, dove per tradizione tutti i regnanti dovevano giurare fedeltà a Milano e al suo patrono, là dove aveva sconfitto Satana.

#4. 18 marzo 1848

5 giornate di Milano

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Si dice che in Italia le rivoluzioni si dicano ma non si facciano. Questo non vale per i milanesi che in cinque giornate, dal 18 al 22 marzo 1848, insorsero per liberare Milano dal dominio austriaco. Un movimento liberal-nazionale che si affianca a quelli che hanno fatto la gloria di altri Stati europei e preludio alla prima guerra di indipendenza: la rivolta infatti influenzò le decisioni del re di Sardegna Carlo Alberto che dopo aver a lungo esitato, approfittando della debolezza degli Austriaci in ritirata, dichiarò guerra all’Impero austriaco.

#5. 17 maggio 1882

Nasce il Partito Operaio Italiano.

La-Plebe

Tutto ebbe inizio con il circolo operaio, la rivista “La Plebe”, e un programma di lotte e rivendicazioni salariali. Su iniziativa locale vennnero gettate le basi di quello che sarebbe diventato il futuro partito socialista italiano, destinato a scrivere una parte importante della storia del nostro paese. Tra i fondatori ci fu Filippo Turati.

#6. 8 marzo 1883

La prima centrale elettrica d’Europa

ViaSantaRadegondaCiminiera5
ViaSantaRadegondaCiminiera5

Ai tempi nostri ci si lamenta che l’Italia è rimasta a guardare la rivoluzione di internet, lasciando il ruolo di protagonista ad altre nazioni. Così non accadde invece nella seconda metà dell’ottocento, quando Milano era in prima fila nella tecnologia destinata a cambiare il mondo: l’elettricità.
Nel 1883 in via Santa Radegonda entrò in funzione la prima centrale elettrica d’Europa. Oggi una targa al confine tra La Rinascente di Piazza Duomo e il Cinema Odeon ricorda una data importante per il progresso tecnologico: a capodanno del 1884 fu illuminata l’intera La Scala. Gli sono Giuseppe Colombo, professore di geometria e meccanica alla scuola di arti e mestieri di Milano, e Giovanni Battista Pirelli che dopo la laurea al Politecnico di Milano si convinse che “l’elettricità sia importante proprio perché può essere applicata alla pratica e all’industria” e fondò nel 1772 la G.B. Pirelli e C..

#7. 23 marzo 1919

Nasce il Fascismo

Piazza-San-Sepolcro
Piazza-San-Sepolcro

Piazza San Sepolcro. Sotto, da qualche settimana, è stata recuperata la cripta dei templari. A destra, al fianco dell’Ambrosiana, c’è quel che resta del forum romano. Davanti, dove insiste una torre quadrangolare, un giovane Benito Mussolini arringa la folla dopo aver fondato, il 23 marzo 1919, il Movimento dei Fasci italiani di combattimento. Ad essere  più precisi, tutto ha origine all’interno: nella sala del Circolo dell’Alleanza Industriale.  “I partecipanti a questa prima organizzazione furono detti sansepolcristi e godettero di particolari privilegi sotto l’amministrazione fascista, rafforzati e ribaditi nel regolamento del 1939″ recitano le fonti. Per l’occasione, si unì all’adunata anche il futurista Filippo Tommaso Marinetti, che compose Il poema dei sansepolcristi.

#8. 25 aprile 1945

La liberazione di Milano e d’Italia

Primo_monumento_loreto_partigiani
Primo_monumento_loreto_partigiani

Il 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, ricorda l’insurrezione generale partigiana che portò alla liberazione di Milano, come del resto d’Italia, dal Fascismo.

Quattro giorni più tardi, il 29 aprile 1945, i corpi di 18 gerarchi fascisti tra cui Mussolini e la sua amante, Claretta Petacci, vennero esposti in Piazzale Loreto, appesi a testa in giù alla pompa di benzina che qui si trovava, e sottoposti al pubblico scempio.

#9. 12 dicembre 1969

La strage di piazza Fontana

strage piazza fontana
strage piazza fontana

Dopo quasi cinquant’anni ancora non si sa chi sia stato. Erano le 16.37 quando una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana. La sala era piena di clienti, venuti soprattutto dalla provincia, in attesa di completare le loro incombenze.
I 7 chili di tritolo contenuti nella bomba uccisero 16 persone e ne ferirono altre 87.
Negli stessi minuti, una seconda bomba, inesplosa e fatta brillare solo in un secondo momento, viene ritrovata nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana in piazza della Scala. Altre due bombe esplodono a Roma tra le 17:20 e le 17:30, una davanti all’Altare della Patria e l’altra all’ingresso del Museo centrale del Risorgimento, in piazza Venezia, per un totale di 16 persone ferite.
Tra le prime persone fermate per la bomba di Piazza Fontana ci fu l’anarchico Giuseppe Pinelle che morì precipitando da una finestra della questura di Milano. Era il 15 dicembre 1969. Quel giorno ebbero inizio gli anni di piombo, fatti di stragi e di violenza che portarono l’Italia sull’orlo della guerra civile.

#10. 17 febbraio 1992

Tangentopoli

tangentopoli mani pulite

O Mani Pulite: è la serie di inchieste giudiziarie degli anni novanta condotte da un pool della Procura della Repubblica di Milano formato dai magistrati Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Gherardo Colombo, Tiziana Parenti, Ilda Boccassini, dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli e dal suo vice Gerardo D’Ambrosio.
Quelle indagini portarono alla luce un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano.

Tutto è cominciato il 17 febbraio 1992, quando, con un mandato d’arresto, al Pio Albergo Trivulzio fu prelevato il presidente, l’ingegner Mario Chiesa, esponente del Partito Socialista Italiano. Venne trovato in possesso di una tangente di sette milioni, la metà del pattuito, dal proprietario di una piccola azienda di pulizie che, come altri fornitori, deve versare il suo obolo, il 10 per cento dell’appalto che in quel caso ammontava a 14 milioni.

Erano le ore 17:30: Magni aveva un microfono e una telecamera nascosti e, appena Chiesa ripose i soldi in un cassetto della scrivania, dicendosi disponibile a rateizzare la transazione, nella stanza irruppero i militari, che notificarono l’arresto. Chiesa, a quel punto, afferrò il frutto di un’altra tangente, stavolta di 37 milioni, e si rifugiò nel bagno attiguo, dove tentò invano di liberarsi del maltolto buttando le banconote nel water.
Un ‘mariuolo isolato’, lo definì Bettino Craxi. Ma così non fu: da quell’episodio, si dipaneranno a macchia d’olio le successive inchieste che coinvolgeranno partiti e i massimi esponenti della politica e dell’industria del paese, fino a dichiarare finita la cosiddetta “prima repubblica”.