Quando Milano non aveva paura di diventare più grande: dal comune dei Corpi Santi all’annessione di Lambrate

Fino al 1873 il comune di Milano era compreso entro la cinta dei Bastioni spagnoli.

1873: Il Comune di Milano si unisce al Comune dei Corpi Santi. Nasce la grande Milano.

Oltre la storica cortina muraria, si estendeva il vasto comune autonomo detto dei Corpi Santi, che circondava la città e che era prevalentemente costituito da quartieri popolari e fabbriche, alcune anche di notevoli dimensioni.
Alla fine di un lungo dibattito politico, il Consiglio comunale presentò istanza al Re affinché aggregasse al Comune di Milano il Comune dei Corpi Santi. Il decreto reale numero 1413 venne pubblicato l’8 giugno 1873: Milano divenne una grande città senza forse rendersene troppo conto.

1912: secondo ingrandimento. 11 comuni entrano a far parte di Milano.

Un secondo, importante, aumento del territorio comunale si verificò nel primo dopoguerra, in forza del Regio Decreto numero 1912, del 2 settembre 1923: “Aggregazione al comune di Milano di undici comuni contermini”.
L’articolo 1 del Decreto stabilì che: “I comuni di Affori,Baggio, Chiaravalle Milanese, Crescenzago, Gorla-Precotto, Greco Milanese, Lambrate, Musocco, Niguarda, Trenno e Vigentino sono riuniti nell’unico comune di Milano”.
Nello stesso anno (RD n. 2943 del 1923) contribuirono, meno significativamente, ad ingrandire il Comune di Milano anche i territori di Ronchetto sul naviglio e Lorenteggio, che vennero contestualmente distaccati da Buccinasco e Corsico.
Qualche anno prima, nel 1918, per complesse ragioni amministrative, anche il piccolo comune di Turro era entrato a far parte di Milano.
La Relazione al Re al Regio Decreto di aggregazione motivava così tale decisione:

“L’attuale circoscrizione del comune di Milano, comprendente un territorio di appena 7600 ettari con una popolazione agglomerata di oltre 700.000 abitanti secondo i risultati del recente censimento, è causa di grave disagio per l’espansione di quel grande centro demografico, specie in rapporto al continuo e rigoglioso sviluppo dei suoi potenti stabilimenti industriali.
Ai margini della città, traendo vantaggio dalle favorevoli condizioni di vita offerte dalle sue fiorenti officine, si sono gradualmente sviluppate le comunità contermini di Baggio, Affori, Chiaravalle Milanese, Crescenzago, Gorla-Precotto, Greco Milanese, Lambrate, Musocco, Niguarda, Trenno, Vigentino, mentre, col progressivo ampliamento edilizio, il comune di Milano si è congiunto ai loro abitati, con taluno dei quali ha anche in comune delle vie, ed ha dovuto stabilire nel loro territorio alcuni dei suoi più importanti stabilimenti e servizi pubblici, come il polisportivo ed i nuovi impianti ferroviari in Lambrate, il grande collettore della fognatura in Vigentino, l’ippodromo in Trenno, il cimitero in Musocco, l’Ospedale dei contagiosi in Affori, l’aerodromo in Baggio, ecc.
Gl’inconvenienti derivanti da tale situazione per i frequenti contrasti nelle inevitabili interferenze fra le diverse amministrazioni civiche, la necessità di dare alla città di Milano un più ampio respiro per la organizzazione dei pubblici servizi in modo adeguato alle esigenze della sua crescente popolazione, l’interesse, per i Comuni contermini, di trarre più diretto vantaggio dalle agevolezze che offre la città con la più completa evoluzione degli istituti di ogni genere nei quali si esplica l’azione sociale della pubblica amministrazione, hanno in passato indotto le rappresentanze di taluni dei suindicati Comuni a chiederne l’aggregazione a quello di Milano in conformità a quanto si era già fatto per qualche altro piccolo Comune (recentemente Turro).”

L’operazione di accorpamento riguardò pertanto 110.000 persone, che, divenendo cittadini milanesi, portarono il Comune di Milano ad avere un totale di 810.000 abitanti.

MAURO COLOMBO

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Mauro Colombo
Avvocato prima e responsabile di redazione per una casa editrice giuridica oggi, da sempre appassionato di storia e storie milanesi, ho cominciato a collezionare libri e foto sulla mia città, fino a quando è nata l'idea di collaborare con alcuni siti internet di storia locale. Tre anni fa ho aperto un blog e una pagina facebook ("milanoneisecoli"), dove racconto gli aneddoti, i luoghi, i fatti, i personaggi di Milano. Da due anni collaboro con un'associazione culturale nell'allestimento di mostre tematiche sulla città per conto del Comune di Milano.