Milano in UN GIORNO, tra must-see e curiosità

milano in un giorno

Mettiamo subito le mani avanti: vedere tutto il must di Milano in un giorno solo è impossibile. Ma se un amico capitasse per caso nella città meneghina e avesse solo 24 ore di tempo per esplorarla, è necessaria una bella selezione di attrazioni obbligate e curiosità più di nicchia (perché vedere solo il Duomo non significa vedere Milano).

Seguendo la mappa, questo è il percorso ideale per un amico che vorrebbe visitare Milano in poco tempo:

 

PARTENZA: MILANO CENTRALE

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Immaginando che l’amico in questione arrivi in città da Milano Centrale, la prima cosa da fare è sicuramente raggiungere il centro. A due passi dalla stazione si arriva facilmente a Piazza Caiazzo, dove passa lo storico Tram 1: questa linea offre un veloce passaggio fino ai Giardini Pubblici e all’ancora affascinante sede del Museo di Storia Naturale, nonché al vicino quartiere di Porta Venezia (noto per i suoi meravigliosi edifici liberty). Se l’amico in questione ha particolare fretta, può anche tirare dritto fino a Piazza della Scala, luogo di partenza ideale per esplorare poi a piedi il cuore di Milano.

 

  • IN GIRO IN DUOMO

Dopo uno sguardo al Teatro alla Scala e al monumento dedicato a Leonardo da Vinci, il prossimo passo è attraversare la splendida Galleria Vittorio Emanuele e fermarsi per le inevitabili foto e selfie, specialmente con il toro fortunato sul pavimento. Proseguendo dritto si può già intravedere il Duomo, sempre stupefacente, capace di catturare ogni tipo di guardo. Oppure, se si è più pazienti, prima di entrare in Galleria si può fare una deviazione nell’oscura Via degli Omenoni, nota per ospitare un edificio dall’aspetto minaccioso, sorretto da otto giganti di pietra. Lì nelle vicinanze, in Piazza Meda, si può ammirare anche il suggestivo Disco di Arnaldo Pomodoro o, se si è amanti di letteratura italiana, la casa di Alessandro Manzoni.

milano in un giornoOvviamente, il Duomo prima o poi bisogna raggiungerlo: c’è molto da esplorare, partendo dalla Madonnina. Un po’ nascosta, alle spalle del Duomo, si trova la piazza che accoglie la prima fontana di Milano, opera di Giuseppe Piermarini. Dall’altro lato, invece, si può imboccare Corso Vittorio Emanuele, specialmente se si ha voglia di shopping: uno sguardo lo merita la statua al n° 13, lo Scior Carera, una scultura risalente all’Antica Roma che osserva i passanti fare compere.

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  •  UNA PASSEGGIATA FINO AL CASTELLO

Ci si può intrufolare anche in Piazza Mercanti, il luogo più antico di Milano, oppure fare una passeggiata fino al Castello Sforzesco (senza dimenticare di fare un salto all’unico Starbucks italiano, in Piazza Cordusio): un vero e proprio tuffo nel passato che comprende anche il Parco Sempione, una delle aree verdi più famose e frequentate di Milano. È anche il luogo ideale per consumare un pranzo al sacco e prendersi una pausa dal mini-tour, magari dopo aver attraversato il pittoresco Ponte delle Sirenette. Ma il Parco Sempione ospita anche molto altro: la Triennale, il Teatro Continuo Burri, l’Arena Civica e uno degli edifici più affascinanti di Milano, ossia la sede dell’Acquario Civico.

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  • TRA BRERA E PAOLO SARPI

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Da qui è semplice uscire dal parco e concedersi una passeggiata per il quartiere di Brera, il più pittoresco della città, tanto caro agli artisti: basti pensare all’Accademia di Brera e al Bar Jamaica, frequentato da Piero Manzoni e Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo e Lucio Fontana.
Quando arriva il momento di cambiare zona, sia il Tram 12 che il 14 portano direttamente al Cimitero Monumentale di Milano. L’amico potrebbe considerarla una meta un po’ macabra, ma basterà uno sguardo all’architettura del luogo per fargli cambiare idea. E, se proprio non si è in vena di cimiteri, Via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano, è dietro l’angolo.

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  • IL GRAN FINALE: CITYLIFE

Questo mini-tour non può fare a meno di includere la Milano più futuristica: CityLife, l’area intorno a Piazza Tre Torri, che non è solo Shopping District ma anche grattacieli imponenti e giardini curati. La conclusione ideale di questo giro è fermarsi a cenare qui, ammirando la luce dei grattacieli.

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  • E POI?

Il bello di ogni viaggio è lasciare qualcosa di non visto, in modo da avere una bella scusa per ritornare: stessa cosa vale per questo mini-tour che, per quanto intenso, non include alcune delle zone più caratteristiche di Milano. Questo presunto amico dovrà ritornare presto nella città meneghina… anche solo per un aperitivo sui Navigli.

 

VANESSA MARAN

 

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