I 10 migliori cocktail dell’estate milanese

Se vi dico flair bartending cosa vi viene in mente? In Italia questa specializzazione arriva negli anni immediatamente successivi alla Milano da bere; il fenomeno lo si importa direttamente dagli USA, of course!
Al mondo esiste da 150 anni, ed è in pratica una tecnica per cui il barman prepara i cocktail “utilizzando i versaggi multipli o contemporanei di liquori, stravolgendo prese e lanci dei contenitori o bottiglie con movimenti a volte aggraziati o talvolta bizzarri, lanciando o afferrando gli stessi davanti o dietro la schiena, secondo una regia pianificata prima o improvvisata al momento, secondo l’esigenza”.

Insomma andarsi a fare un aperitivo o, per essere più sofisticati, un cocktail e prima di ingollarlo, vederlo volteggiare in aria insieme a tutti i suoi componenti non è piuttosto figo!? Se poi il barman circense è anche un mixologist (così si dice ora nei posti giusti), e a Milano c’è, allora qui comincia il bello!

Ecco i 10 migliori cocktail dell’estate milanese mixologizzati per noi.

#01. SINGAPORE SLING

Dal gusto esotico, nasce a Singapore nel 1915. La ricetta si compone principalmente di Gin, ananas, lime fresco, angostura e Benedictin. Va servito in bicchiere di vetro con fettina d’ananas e ciliegia maraschino.
Consigliato alle donne che sappiano indossare molto bene il rosso di sera.

#02. MOSCOW MULE

Nel quale non può mancare la vodka. Si mostra per la prima volta in California nel 1940. I suoi ingredienti sono ginger beer e succo di lime o di cedro, da servire in una tazza di rame abbellita da una fetta di limone.
Consigliato a chi voglia sentire un brivido scorrere lungo tutta la schiena.

#03. FROZEN DAIQUIRI

L’estiva del Daiquiri che nasce a Cuba agli inizi del 1900. E’ composto da rum bianco, succo di lime fresco, sciroppo di zucchero e una pallina di gelato. Si serve nel Goblet, senza guarnizioni. La versione classica – senza gelato – rappresenta il cocktail preferito di Hemingway e viene inoltre citato anche da Agatha Christie in uno dei suoi più famosi gialli.
Adatto a letterati particolarmente accaldati.

#04. PISCO SOUR

E’ anche la bevanda nazionale del Perù e si compone principalmente di Pisco (acquavite sudamericana ricavata dalla distillazione di vino bianco e rosato).
Inventato agli inizi del secolo scorso da un americano che si era trasferito a Lima per lavoro, il cocktail oltre al Pisco,è composto da limone, zucchero, bianco d’uovo e ghiaccio a cubetti.
Indicato per chi si sente un po’ troppo giù di tono.

#05. APPLE MARTINI

L’attribuzione della sua nascita è dibattuta. Secondi alcuni sarebbe avvenuta a New York all’inizio del 1900 per mano di un italiano. Per certo, sappiamo che il ghiaccio è fondamentale anche se non deve comparire mai nel cocktail ma intorno ad esso.
Ingredienti principali: grappa alla mela, Vodka, Cointreau, ultimo tocco: una fetta di mela verde: Consigliato alle Biancaneve in attesa di principi azzurri.

#06. BLACK VELVET

Inventato a Londra alla morte del principe Alberto nel 1861 per affogare nell’alcol i dispiaceri, si compone di Guinness Stout e Spumante. Si serve in un flûte d Cahampagne e deve avere un bel colore scuro con sopra la spuma tipica della birra irlandese.
Favorevole a chi si senta un po’ folleggiante.

#07. MARGARITA ON THE ROCKS

E’ il più comune cockatil messicano e si beveva già negli anni ’30 del secolo scorso.
Normalmente servito shackerato con ghiaccio, presenta nella composizione: Tequila, Triple Sec, lime fresco, con sale sul bordo del bicchiere.
Vivamente consigliato a chi soffre di pressione bassa.

#08. CAIPIRINHA

Direttamente dalle spiagge del Brasile, dove è considerata la bevanda tipica del Paese.
E’ composto da cachaça, lime, zucchero di canna, ghiaccio tritato, non va shackerato né agitato ma solo mescolato. Si conclude con una strofinata disucco di lime intorno al bordo del bicchiere e poi spolverarci su un po’ di zucchero di canna.
Per chi privilegia i gusti decisi ma è poco temerario.

#09 JAPANESE SLIPPER

E’ un cocktail che nasce recentemente a Merlbourne ha il sapore deciso del melone e il colore verde acceso della speranza. Si compone di Cointreau, succo di limone e Midori che è un liquore tipico giapponese anche se ora lo si produce pure in Messico. Solo per chi si sente particolarmente globalizzato.

#10. NEGRONI SBAGLIATO

E’ il cocktail di Milano. A inventarlo, il mitico Bar Basso, negli anni ’70, per mano del bartender Stocchetto.
Lo Sbagliato differisce dal Negroni classico grazie allo spumante brut che va a sostituire il gin, rendendolo così più leggero; gli altri ingredienti sono: ghiaccio, Campari, arancia, angostura.
Decisamente da sorseggiare in una serata amarcord.