I tedeschi ci hanno rubato anche i re Magi

Sui re Magi e sulla loro sorte si sa poco e circolano molte leggende. Di loro parla soltanto il Vangelo di Matteo, dice che erano esperti di stelle e che portarono oro, incenso e mirra al neonato Gesù. Arrivavano dall’Oriente, probabilmente dalla parte settentrionale dell’attuale Iran ed erano seguaci di Zoroastro.

Matteo in realtà non disse che erano tre: è un numero scelto convenzionalmente dalla tradizione cristiana per i tre doni. Così come non esiste traccia che si chiamassero Melchiorre, Baldassarre e Gaspare. Sappiamo solo che arrivarono guidati da una stella cometa. Dopo aver recato dono al bambin Gesù e dribblato Erode, sparirono dalle pagine del Vangelo. Eppure qualcosa di loro resta: le loro reliquie.

Marco Polo, nel Milione, racconta di avere trovato le tombe dei re Magi nella città di Saba, a sud di Teheran, e di averle visitate intorno al 1270. In realtà, la tradizione vuole che a quei tempi i resti si trovassero già nella cattedrale di Colonia, dove arrivarono nel 1164 e dove risiedono ancora oggi.

Fino ad allora i resti dei Magi erano stati conservati nella basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, portati da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, che li aveva trovati durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa.
Si racconta che Eustorgio, nominato vescovo di Milano, si fosse recato a Costantinopoli per ricevere conferma della nomina e nell’occasione ricevette in dono dall’imperatore un grande sarcofago che conteneva le reliquie dei Magi. Il sarcofago fu caricato su un carro trainato da buoi. Arrivati a Milano, però, gli animali a un certo punto si fermarono e non vollero proseguire. Eustorgio interpretò questo segnale come la volontà delle reliquie di rimanere in quel punto: fu proprio lì che, intorno all’anno 340, sorse la basilica che porta il nome del santo.

Le reliquie rimasero in Sant’Eustorgio fino al 1162, quando Milano fu saccheggiata da Federico Barbarossa che le recò in dono all’arcivescovo di Colonia. Da allora si trovano nella Dreikönigenschrein, l’Arca dei tre Re Magi, il più grande sarcofago d’Europa, realizzato in argento dorato, alto più di un metro e mezzo, che si trova al centro della cattedrale tedesca.

Nel 1904, il cardinale Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, riuscì a farsi restituire come contentino due peroni, una tibia e una vertebra, che sono conservati in un’urna di bronzo nella Cappella dei Magi. Secondo la tradizione, in Lombardia ci sarebbero anche altre reliquie: tre falangi custodite nella parrocchia di Sant’Ambrogio a Brugherio, che sarebbero state donate da Sant’Ambrogio alla sorella Marcellina prima dello scippo del Barbarossa.

Fonte: http://www.miopapa.it/i-re-magi-la-storia-delle-reliquie/

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