La leggenda del mostro mangiabimbi dello stemma di Milano

Sopra le porte del Castello Sforzesco può capitare di vedere una strana immagine, un filo sgraziata e molto molto macabra. Raffigura un bambino nella bocca di un grosso serpente.
Questa immagine che ha fatto diventare il biscione il simbolo di Milano proviene da un Visconti. Anche se ci sono due leggende che parlano della sua origine.

Una versione racconta che durante l’assedio di Gerusalemme, nel corso della prima crociata, Ottone Visconti, alla guida di 7000 milanesi, sconfisse in un duello il terribile nobile saraceno Voluce, che aveva come simbolo di guerra un serpente che ingoiava un uomo.

La seconda narra che nella metà del IV sec., un drago di nome Tarantasio giunse nei dintorni di Milano trovando dimora in una grotta presso il lago Gerundo. Si riteneva che tale mostro divorasse i bambini. Dopo diversi tentativi di uccisione, Uberto Viscontiaffrontò e sconfisse il mostro, prima che quest’ultimo potesse ingoiare del tutto un fanciullo. Volendo immortalare l’evento, lo stesso Uberto, leggendario capostipite dei Visconti, si fece riprodurre il mostro sullo scudo e sull’elmo.

Chissà se invece tutto questo non sia stato il semplice frutto di una meravigliosa storia inventata di sana pianta da un cavaliere in cerca di un mito?