Il Bombarda per vendicare la fidanzata fece esplodere il Castello

E’ la notte tra il 28 e il 29 giugno del 151, quando una saetta colpisce il deposito di munizioni del Castello Sforzesco. Nell’esplosione morirono più di trecento soldati francesi e la torre del Filarete venne distrutta. Solo molti anni dopo si seppe cosa accadde quella notte.

Per capirlo bisogna fare qualche passo indietro. Qualche giorno prima era stato arrestato il “Bombarda” che lavorava al servizio del duca Sforza che voleva riconquistare Milano dai francesi. Il Bombarda venne arrestato dai francesi all’abbazia di Chiaravalle proprio mentre convolava a nozze con la fidanzata, l’Assuntina. Il Bombarda fu condannato a morte, ma il comandante delle forze francesi ebbe un’idea. Visto che il Bombarda era molto abile con la bombarda pensò che gli potesse essere utile e decise di risparmiargli la vita. Per metterlo alla prova gli fece esplodere un colpo di bombarda sulla statua dell’Arcangelo Michele, che era odiata dal governatore, e l’uomo colpì perfettamente il bersaglio. Il capitano promise al Bombarda che la mattina dopo lo avrebbe lasciato libero di tornare a Chiaravalle per sposare la sua Assuntina.

Ma la donna prima di venire riconsegnata al suo amato divenne preda di alcuni soldati francesi che se la spassarono con quella poveretta in un’orgia all’interno del Castello. La vedetta del Bombarda fu terribile. Prese di mira il deposito di munizioni e con un colpo preciso lo fece esplodere.
La statua dell’Arcangelo Michele fu risistemata nel 1735. La torre del Filarete fu ricostruita nel 1905.


Fonte: Milano Segreta, Francesca Belotti- Gian Luca Margheriti, Newton Compton Libri