I romantici inizi di Milano International: la prima radio libera d’Italia

10 marzo 1975. Alle 5 del pomeriggio un giradischi iniziò a suonare «I’m Free» degli Who. La musica veniva trasmessa da un furgone che girava per le strade di Milano trasportando un trasmettitore militare sintonizzato sui 101 in fm. I’m free fu scelta proprio per annunciare la novità storica: la nascita della prima radio libera d’Italia: Radio Milano International. 

Per la prima volta in Italia si poteva ascoltare la musica che la Rai non mandava in onda senza doversi sintonizzare con un’emittente straniera. L’idea fu di due coppie di fratelli milanesi, di età media sui venti anni: Angelo e Rino Borra, Piero e Nino Cozzi. Partirono con un investimento per l’attrezzatura di un milione di lire, come studio utilizzarono la camera da letto di Piero Cozzi in via Locatelli 1, dietro piazza della Repubblica. Il successo fu clamoroso: «A Milano non si parlava d’altro», ricorda Claudio Cecchetto che arrivò a Milano International un mese dopo l’apertura. Il primo brano da lui trasmesso fu «Foot Stompin’ Musi» di Hamilton Bohannon: «Durava 7 minuti e siccome fui mandato in diretta all’improvviso, quei 7 minuti mi servirono per prendere fiato e calmarmi», ricorda Cecchetto.

Pochi giorni dopo, il 14 aprile del 1975, intervenne la polizia sigillando il trasmettitore. Ma il pretore Cassara raccolse il ricorso presentato dai legali della radio e ripresero le trasmissioni. Nell’acceso clima politico di quegli anni si diffuse la voce che l’emittente fosse finanziata dalla Cia, in realtà i soldi arrivavano dalla pubblicità che aveva capito subito le potenzialità del mezzo.
Nel 1988 la radio iniziò a trasmettere in tutta Italia come 101 Network. Oggi si chiama R101 ed è di proprietà della Mondadori.

fonte: milano.corriere.it