Breve storia della Lambretta, lo storico scooter made in Lambrate

La Lambretta, uno dei simboli del boom economico, deve il suo nome al fiume Lambro. Era prodotta dalla Innocenti che sorgeva a Lambrate, poco distante dal fiume. Nel 1933 a Lambrate si aprì la più grande fabbrica di tubazioni d’acciaio senza giunti che nel dopoguerra si convertì alla produzione del famoso scooter che fu battezzato Lambretta dall’artista Daniele Oppi e lanciato sul mercato nel 1947.

Come la Vespa, la Lambretta aveva un motore a 2 tempi funzionante a miscela olio-benzina, 3 o 4 marce, con una cilindrata che variava dai 39 ai 198 cm³. Diversamente dalla Vespa, che è stata costruita con un telaio costituito da un solo pezzo, la Lambretta aveva una struttura tubolare più rigida su cui veniva assemblata la carrozzeria.

Nel 1949 1949, la Lambretta conseguì 13 record sulla strada di collegamento tra Roma e Ostia, nove nella classe 125 cc a quattro velocità e quattro nella classe di fino a 175 cc. Portata in pista dal 27 settembre al 5 ottobre 1950, la nuova Lambretta aerodinamica conquistò 22 record mondiali.
Il primato assoluta di una Lambretta è di 201 km/h sull’autostrada tra Monaco e Ingolstadt..
Il modello TV fu il primo scooter al mondo a montare i freni a disco anteriori.

In quasi 25 anni di produzione, la Lambretta fu costruita su licenza anche in Argentina, Brasile, Cile, India e Spagna. Sulla base della meccanica dello scooter, La Innocenti produsse anche una serie di motocarri che ebbero il nome di Lambro.
In India la continuarono a produrre fino al 1994.
Alla Lambretta è stato dedicato il “Museo dello Scooter e della Lambretta“, nel comune di Rodano, in provincia di Milano.