5 curiosità sui mezzi pubblici di Milano

curiosità mezzi pubblici

Milano è una città ricca di curiosità non solo per quanto riguarda il suo passato, i suoi monumenti, i suoi abitanti, i suoi musei, ma anche per i mezzi pubblici.
La loro storia comincia nel 1861 (lo stesso anno in cui nacque il Regno d’Italia) con la fondazione della Società Anonima degli Omnibus (SAO), e continua tutt’oggi con Atm.

Con più di 150 di storia alle spalle, la rete urbana e interurbana milanese ha offerto veramente tante particolarità, nel corso del tempo. Eccone cinque:

  1. I primi tram erano trainati da cavalli.

curiosità mezzi pubbliciNel 1862 a Milano non c’erano ancora i tram come li intendiamo noi oggi: le strade erano invece percorse dagli omnibus, carrozze trainate da due o quattro cavalli, capaci di trasportare una decina di persone per viaggio.

 

  1. Un tempo in città giravano le “foche”.

curiosità mezzi pubbliciNo, non è un riferimento allo zoo di Porta Venezia: le cosiddette “foche barbise”, come poi le soprannominarono i milanesi, erano delle vetture che, a partire dal 1908, pulivano le strade della città. I loro getti d’acqua ricordavano agli abitanti i baffi di un tricheco: da qui l’insolito soprannome.

 

  1. I morti compivano l’ultimo viaggio sui tram funebri.

curiosità mezzi pubbliciUn po’ macabro, ma curioso: nel 1895, con l’inaugurazione del Cimitero Maggiore, nacque il bisogno di trasportare le salme dalla città a Musocco. La soluzione fu il tram funebre, con vetture nere e finestrini in vetro smerigliato, soprannominato dai milanesi “La Gioconda”.

 

  1. Un tempo c’erano i tram a due piani.

curiosità mezzi pubbliciLondra ha il bus ha due piani… e a Milano c’era il tram a due piani. Circolarono per la città meneghina tra il 1900 e il 1919 e accompagnavano i pendolari della linea Milano-Monza. Non solo erano a due piani, ma in estate il secondo piano diventava “panoramico” e permetteva di godersi un po’ di più il viaggio tra una città e l’altra.

 

  1. “Vietato sputare”.

curiosità mezzi pubbliciOgni tanto su alcuni tram si legge ancora questo avviso: “Vietato sputare”. A quanto pare, agli inizi del XX secolo, questa cattiva abitudine era davvero un problema: per fortuna oggi questi sono solo dei curiosi cartelli, più che dei veri e propri divieti.

 

VANESSA MARAN

 

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