Bambini a scuola di notte? Nell’asilo aperto H24: l’intervista

Una scuola aperta 24H. La prima d’Italia si trova in pieno centro a Milano. Tutti d’accordo?

Nell’epoca in cui si va sempre di fretta e di tempo per stare con i propri cari ce n’è sempre di meno – per cui bisogna puntare sulla qualità – la pedagogista Anna Podestà ha sviluppato un progetto ambizioso: il primo asilo d’Italia aperto giorno e notte. 

Un’idea che ben si confà alle 10 proposte emerse durante i tavoli di ideazione di Milano città stato, in cui parecchi cittadini avevano espresso l’esigenza di vivere in una metropoli sempre accesa.

Pochi giorni dopo, ecco la notizia.

Si chiama Scuola Dadà. La scuola della Dottoressa Podestà comprende un nido e una scuola materna in grado di offrire un servizio educativo per tutti i bambini di età compresa tra gli 0 e i 6 anni. Si trova in Via Gian Giacomo Mora 22, in pieno centro a Milano.

Ma non staremo forse esagerando? Lo chiediamo proprio alla Dottoressa Podestà; medico, mamma, donna.

La proposta è nata da una eventuale domanda delle vostre mamme?

La proposta di un servizio aperto 24 h è nata da una mia specifica esigenza. In quanto mamma di tre bambini, mi è capitato parecchie volte di far tardi per lavoro, la sera. Non sapendo, non volendo o non potendo trovare una persona fidata, capace, conosciuta dai miei figli, che mi potesse sostituire nelle serate in cui né mio marito né io potevamo essere a casa, ho pensato: “Sarebbe utile poter aver il supporto di una struttura, riconosciuta, con personale qualificato, preparato che possa accogliere ogni tanto, in caso di emergenza i mie tre ‘ragazzi'”.

Un asilo aperto H24: qualcosa di più di un semplice “parcheggio” per figli aperto tutta la notte?

Assieme ad una collega pedagogista e ad una psicologa (le Dottoresse Marta e Sara Bruzzone, N.d.r.) ho iniziato a progettare un servizio che potesse rispondere a tutte le più impreviste esigenze genitoriali, nel totale rispetto del bambino.
In una metropoli come Milano è necessario garantire massima flessibilità. L’importante è sempre da considerare la serietà, la professionalità e il rispetto nelle persone, grandi e piccole, in qualsiasi proposta, soprattutto se si tratta di bambini.
Nessuno si stupisce delle settimane bianche o azzurre organizzate per bambini della medesima età, che allontanano i minori per parecchi giorni, notti comprese, e spesso si critica la possibilità per una famiglia di appoggiarsi SOLO IN CASO DI BISOGNO e SALTUARIAMENTE ad una servizio come questo.
Un servizio interessante se si offre la possibilità di trascorrere tutta la notte piuttosto che qualche ora, perché una volta che il bambino ha salutato i genitori, ha il diritto di addormentarsi tranquillo senza dover essere svegliato, vestito, coperto, fatto uscire nuovamente per andare a casa sua a notte inoltrata.
Pertanto il progetto non deve essere considerato un mero parcheggio, un servizio irrispettoso delle esigenze del piccolo. Va da sé che è doveroso per noi genitori assicurare il più possibile che il bambino stia con mamma e papà a casa sua, ma non sempre è possibile, pertanto ritengo che nei casi di necessità ed emergenza sia meglio affidarsi a strutture serie, con personale competente piuttosto che valutare altre soluzioni, che però non garantiscano massima efficienza.

5 vantaggi piscologici o fisici per i figli 

#1. Mira a trasmettere ai piccoli ospiti un senso di fiducia, tranquillità, allegria nel trascorrere una serata e la notte assieme a personale qualificato, preparato sempre in compresenza e pronto ad intervenire in ogni situazione.
#2. I principi su cui si basa il servizio: il rispetto, l’accoglienza, la relazione amorevole e non pregiudicata, un agire pedagogicamente pensato e ricco di significato.
#3. Il rispetto delle abitudini del bambino che comunque, pur a casa propria, si trova a trascorrere del tempo senza i genitori.
#4. Il servizio scuola aperta tutta la notte accoglie il bambino verso 18 di sera, gli permette di trascorrere un po’ di tempo con i genitori, se già non conosce gli spazi e le educatrici e i compagni, accompagna il piccolo nel momento del commiato, del saluto, lo rassicura con le giuste parole, sguardi ed azioni, organizza dei giochi, attività prima dei momenti di routines come la cena o la cura dell’igiene personale e il momento del pigiamino.
#5. Rappresenta un supporto anche per quei bambini che magari, durante il giorno, restano a casa, oppure stanno con i nonni e che solitamente non frequentano un asilo o la scuola materna. Qui trovano dei momenti di incontro con i loro coetanei.

5 vantaggi piscologici o fisici per i genitori

#1. E’ utile quando il genitore non sa chi chiamare, soprattutto in caso di impegni non previsti. Altre volte possono arrivare richieste improvvise per genitori in città per convegni, lunghe cene aziendali, e che hanno portato con loro i propri bambini. Ci chiamano per non lasciarli in albergo con una baby sitter sconosciuta, o per più giorni a casa (molte famiglie con piccolini viaggiano spesso) o per non farli stare al loro fianco nelle ore notturne.
#2. E’ una soluzione al genitore che, quando chiama un estraneo, deve spiegare dove trovare le cose in casa, come muoversi, cosa cucinare…
#3. Spazi e tempi sono organizzati ad hoc a seconda delle età delle serate e dei partecipanti – ci sono anche aziende ospedaliere vicine che hanno richiesto una convenzione e che indirizzano famiglie in specifici giorni e che pertanto assicura la frequenza di 5 o 6 bambini che diventano amichetti perché si trovano di volta in volta.
#4. Durante alcune serate, l’utenza può essere quella di chi già frequenta la struttura diurna e che magari organizza un momento per far condividere ai bambini semplicemente un pigiamino party così che i genitori possano uscire. Questo solitamente avviene una volta al mese il venerdì.
#5. Il nido e la scuola dell’infanzia hanno caratteristiche in grado di rispondere a tutti i desideri delle famiglie e nella quale ogni intenzionalità educativa, ogni attività e laboratorio hanno come obiettivo il potenziamento dell’unicità, della straordinarietà e della ricchezza di ciascun bambino.

5 svantaggi o rischi?

Potranno cercarli direttamente coloro che parteciperanno all’Open Day di sabato 6 febbraio. Allora i bambini potranno giocare e divertirsi insieme ad un’animatrice mentre i genitori avranno l’opportunità di conoscere il nido e la scuola materna. Il progetto h24 garantisce anche oltre la compresenza di personale altamente qualificato, anche solo per un bambino, di un servizio Skype, di un pronto intervento pediatrico notturno privato in caso di malessere, di proposte alimentari di qualità, biologiche e preparate da addetti alla cucina, ma soprattutto della relazione con pochi altri piccoli ospiti d’eccellenza: i bambini.

 

6 febbraio. Open Day dell’asilo aperto H24