Ascolta le tue idee e falle suonare. Startup musicali a Milano e dintorni

Milano, città di startup. È il Financial Times di Londra a decretarne il titolo. Un nuovo modo di fare business che implica la voglia di mettersi in gioco con le proprie idee e competenze, per seguire gli interessi personali.

Sulla definizione di startup non dilunghiamoci troppo, è una delle parole più pronunciate di questi ultimi anni e c’è da stupirsi che l’Accademia della Crusca non ne abbia ancora bocciato l’eccessivo uso. In tanti ci provano e continuano a provarci, ma in pochi riescono a far sentire la propria voce nel mare magnum odierno.

Il “fare musica” è un lavoro imprenditoriale a 360°, non solo per chi la compone ma anche per chi la produce, la promuove, la organizza, la vende, la ascolta e soprattutto la vive.
La passione è alla base delle startup musicali e per la città di Milano, sono state selezionate quelle nate o adottate nel capoluogo lombardo, dalle più affermate a quelle emergenti.
Se siete pronti a farvi sconvolgere da questo “pogo di idee”Hey Ho, Let’s Go!

#1. MUSICRAISER
Tra le più conosciute piattaforme del famoso crowdfunding di Michael Sullivan e del direct to fan marketing. Dal 2012, con Giovanni Gulino, voce dei Marta sui Tubi, si espande oltre i confini italiani e alla sede milanese, si aggiunge Londra e New York.
Idea di base: richiedere un preventivo finanziamento ai fan per sostenere qualsiasi attività della band, dalla registrazione in sala prove al videoclip, dal vinile al libro, dal concerto al tour… ma cosa si ha in cambio? L’oggetto stesso o premi appositamente pensati.
www.musicraiser.com

#2. MAILTICKET
Sì, Mailticket, non avete letto male…non stiamo parlando di TicketOne, ma di un circuito il cui obiettivo è offrire un sistema integrato di biglietteria, prevendite on-line e controllo accessi, a promoter e organizzatori di eventi di spettacolo e intrattenimento.
www.mailticket.it

#3. RADIO WIFI
Direttamente da Via Copernico #WhereThingsHappen, la prima radio fidelity nazionale; un sistema per tutte le attività commerciali che vogliono diffondere musica nei propri locali. Intrattiene, comunica e fidelizza i clienti… una radio tutta tua.
www.radiowifi.eu

#4. MUSICRAFT
Sono musicisti e operatori della musica, non sono talent scout e nemmeno guru; hanno ben chiaro il concetto che “la musica è un lavoro! Se vuoi che ti dia da vivere non basta saperla suonare”. È dunque un’associazione culturale che facilita la creazione di una community di musicisti emergenti per operare con più efficacia nel mercato musicale.
www.musicraft.it

#5. PUNK FOR BUSINESS
“Nothing to Hide. Everything to show” questo è il loro claim. Stiamo parlando di un’agenzia specializzata in eventi musicali a forte impatto spettacolare. Con un socio di eccezione, il Balich Worldwide Shows e tre soci fondatori provenienti da MTV; il successo è assicurato.
punkforbusiness.com

#6. STAGE DIVING – LIVE IS BETTER
Fondata da una banda di fratelli che, stufi di rincorrere band in giro per l’Europa, hanno deciso di inventare uno spazio online dove i fan possono richiedere i gruppi che vogliono vedere, a quanto e i km disposti a percorrere. Come dicono loro nella campagna di crowdfunding appena avviata “coi soldi della benzina non spesa, ce ne sono di più per una birra”.
stage-diving.com

7. LIVE TRIGGER
Network gratuito creato da musicisti per musicisti, una sorta di Facebook per la ricerca di luoghi dove esibirsi o completare il proprio tour. Creare connessioni e incrementare le date è dunque la mission di questa startup musicale!
www.livetrigger.com

#8.VOLUMEET
Vi è mai capitato di scambiare due parole o legare amicizia mentre siete in coda ai concerti? I ragazzi di Volumeet, milanesi per adozione, son partiti da qui per offrire una “new fan experience”. Si tratta di una piattaforma per seguire da vicino i propri beniamini, per (ri)conoscersi e condividere le stesse passioni con il fan club di artisti musicali e non solo.
www.volumeet.it

4 COMMENTI

  1. Bel pezzo ! Sono molto interessanti anche quelle del hardware per la musica …alla fine con Beats & co sono stati fatti tanti “soldini”

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