7 abbordaggi alternativi del milanese in vacanza

La stagione della caccia è aperta per il maschio milanese. Presto si riverserà sulle riviere a provarci con tutto quello che passa. Quest’anno ci sono alcuni abbordaggi alternativi da provare per convincerla che siete il tipo giusto.

abbordaggi alternativi7 abbordaggi alternativi del milanese in vacanza

 

#1 You’re bon come una Maxibon

Quella che sulle prime sembra una tecnica miserabile in realtà funziona sul piano subliminale. Appena pronuncerete queste parole la ragazza davanti a voi penserà a Stefano Accorsi. Ovviamente questo funzionava bene dieci anni fa, ma oggi qualche nostalgica c’è ancora.

 

#2 Tu quanto hai perso con la Brexit?

Poche parole per farle capire che siete ricco, sul pezzo e abbastanza superficiale.

 

#3 Ti ho visto al concertone di Vasco

Considerata l’affluenza chilometrica, con buona probabilità anche lei è stata al concerto di Vasco. Se ti risponde di sì, puoi sfruttare il fascino della cultura di massa per fare colpo su lei. Quindi colpisci con “Adoro Baricco”, “Sorrentino è un maestro” e poi via con domande stile Fabio Fazio in venerazione.

 

#4 Ma a te piace lo Storto?

Questa frase apre un universo di ambiguità semantica che potrebbe anche giocarvi contro. Ma si tratta di alludere in modo sufficientemente ambiguo da potervi tirare indietro nel caso lei si offenda.

 

#5 Ma tu lo sai perché si chiama Lodi TIBB?

Se non lo sa, sai di cosa parlare durante la cena che accetterà di condividere con te, abbagliata dalla tua accecante cultura meneghina. Ovviamente prima informati qui: Lodi.

 

#6 Ma la moglie di Macron?

Un tocco di attualità disimpegnata può far presa sulle ragazze di costiera.

 

#7 Ma anche qui c’è l’Area C?

Date grande prova di milanesità. Non solo siete sensibili al problema delle ZTL, ma avete anche una macchina, accessorio indispensabile per portare a cena una donna. Evitate questa tecnica se la macchina è il taxi di vostro padre.