10 cose che sconvolgerebbero Manzoni se tornasse a Milano oggi

Alessandro Manzoni, nato a Milano il 7 marzo del 1785, se fosse vivo oggi avrebbe 231 anni ma nonostante la sua longevità non sarebbe molto contento.

Perché Milano è molto diversa da come la ricorda lui e molti dei cambiamenti che sono avvenuti negli anni non gli andrebbero molto a genio.

manzoni10 cose che sconvolgerebbero Manzoni se tornasse a Milano oggi

 

#1 Il Divorzio

Ciò che Dio ha unito l’uomo non sciolga diceva Gesù, e Manzoni a questa cosa del per sempre un po’ ci credeva. Altrimenti al posto dei Promessi Sposi avrebbe fatto i fidanzatini di Peynet.

#2 La scomparsa dei navigli

“Strano! Erano qui, proprio sotto casa mia.” Spiegaglielo tu che è più comodo per la circolazione del traffico.

#3 La metropolitana

Se le chiese venivano slanciate verso il cielo per avvicinarsi a Dio, la metro viene scavata nel sottosuolo per comunicare con il demonio.

#4 Via Manzoni

Sarebbe impressionato. “Ma dai?! Per me?”

#5 I grattacieli

Perfetti, altro che le chiese. All’ultimo piano si possono sentire i cori angelici.

#6 La merda d’artista

“No, impossibile, non è la mia”.

#7 Le modelle in minigonna in via Manzoni

Le meretrici un tempo avevano più pudore. E soprattutto oggi il personaggio di Renzo non sarebbe credibile con tutte queste tentazioni.

#8 Il car sharing

“Che lingua è? Cos’è un’auto? Cosa significa un’app? Perchè non si vedono più i cavalli? Come, sono dentro le auto??!”. Ci metteremmo ore per spiegargli tutto.

#9 Non ci sono più gli austriaci!

In compenso continuano a chiedermi se voglio comprare delle rose. Da quando i fiori sono in vendita nelle mani degli indiani anziché attaccati al terreno?

#10 Gli antibiotici per la peste

E io Don Rodrigo di cosa lo faccio morire?