10 capi di abbigliamento di culto della Milano del passato che si dovrebbero rilanciare

La città della moda non ha pietà per gli abiti finiti fuori moda. Ma a volte ritornano. Ecco la nostra selezione per riscoprire vestiti in disuso, un tempo di culto.

10 abiti della Milano del passato da rilanciare

#1 Le Clarks

Stanno per compiere 70 anni i celebri polacchini creati nel 1949 da Nathan Clark. La esse non si diceva.

#2 L’Eskimo

Uno dei capi più politicizzati di sempre, negli anni settanta fu uno dei simboli della contestazione giovanile.

#3 Il loden

Altro capo ideologizzato, era di voga tra chi si professava di destra. E’ stato reso più neutrale da Mario Monti.

#4 Il cammello

C’era un periodo che si usciva tutti con il cammello.

#5 Il Levi’s con il pelo

Da abbinare con le scarpe da ginnastica della Nike (ai tempi c’era un modello solo).

#6 Il bomber

Giubbotto da bombardiere della prima guerra mondiale, divenuto divisa dei paninari negli anni ottanta. Nelle tasche si nascondevano i coltelli.

#7 La giacca modello Buffalo Bill con le frange

Con lo stivale con la punta. Nelle discoteca dell’hinterland.

#8 Gli scaldamuscoli colorati

E i nastrini della Naj Oleari.

#9 I leggins o i fuseux

Al mercato scrivevano: Fusò

#10 Il dolcevita

Quello che irritava il collo.