Dalla “Tesla” a due ruote alla “Google” italiana: storia e strategie di 5 imprese ad alto potenziale della Borsa di Milano

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Nel segmento della Borsa di Milano dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita (AIM) si nascondono numerose storie interessanti di imprenditori. Ne abbiamo scelte cinque particolarmente interessanti per storia e potenziale di crescita.

#1 La “Tesla” a due ruote di Franco e Livia Cevolini (Energica Motor Company Spa)

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Energica Motor Company S.p.A. è la prima casa costruttrice al mondo di moto elettriche ad elevate prestazioni. A Piazza Affari è l’unico titolo appartenente a questo segmento (motori elettrici).

Il presidente della società è l’ing. Franco Cevolini, nato nel 1972 a Modena. Due anni prima della sua nascita, il padre, Roberto Cevolini, appassionato da sempre del mondo delle corse, diede vita alla Roberto Cevolini & C. snc.,società attiva nella produzione di componenti per la Formula 1, realizzando parti di scocca, cambio, motore e parti ricavate dal pieno per la galleria del vento.

Nel 1996, Franco Cevolini ha ricoperto la carica di direttore esecutivo presso la neo-costituita C.R.P. Technology S.r.l. (spin-off della Roberto Cevolini & Company) sviluppando la nuova famiglia di materiali per la stampa 3D, denominata Windform. Nel 2000 collabora con il Team Minardi allo sviluppo della prima scatola cambio al mondo per Formula 1 in lega di titanio fusa. Nel 2003 CRP Technology srl e Roberto Cevolini srl si fondono in una unica entità mantenendo il nome CRP Technology srl.

Lo affianca la moglie, Livia Cevolini, amministratore delegato della società. Nata a Scandiano (RE), dopo essersi laureata in ingegneria meccanica nel 2003 presso l’Università degli studi di Parma, ha lavorato sin dall’inizio nel Gruppo CRP dove ha curato tra l’altro l’avvio della società controllata negli Stati Uniti d’America nel 2008.

L’ingegnere ha rivelato che la sua famiglia viene dal mondo delle corse, dove gareggiavano con la Crp, moto elettrica da corsa. Da lì decisero di industrializzare il primo prototipo e nacquero così i primi due modelli.

L’obiettivo: affermarsi come marchio leader di moto elettriche

I primi motocicli prodotti e venduti con metodologia industriale risalgono a metà 2016. Il Gruppo Energica ha realizzato nel primo semestre 2017 un risultato negativo dopo le imposte pari ad Euro 2.981.599. Come nel 2016, anche il primo semestre 2017 si è rivelato essere un periodo fondamentale per la crescita del Gruppo Energica, che si è dato l’obiettivo di avere un ruolo chiave nel settore di appartenenza, puntando ad affermarsi come marchio leader di moto elettriche ad elevate prestazioni nel panorama automotive internazionale.

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#2 I vini con lode di Sandro Boscaini (Masi Agricola)

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Altro titolo interessante dell’Aim è Masi Agricola, azienda vitivinicola radicata in Valpolicella Classica che produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie. Oggi è uno dei produttori italiani di vini pregiati più conosciuti al mondo.

La storia di Masi è la storia di una famiglia e dei suoi vigneti nelle Venezie. Il nome deriva dal “Vaio dei Masi“, la piccola valle acquisita dalla famiglia Boscaini, tuttora proprietaria.
Oggi Sandro Boscaini, Presidente e Amministratore Delegato (dal 1978), guida l’Azienda con il supporto della figlia Alessandra, responsabile dell’amministrazione delle vendite, del figlio Raffaele, Responsabile Marketing e Coordinatore del Gruppo Tecnico Masi e del fratello Bruno, Responsabile delle attività produttivo-industriali.

Risultati: 64 milioni di fatturato in 100 paesi

Sandro Boscaini guida un’azienda presente in 100 Paesi del mondo con un fatturato (anno 2016) di circa 64 milioni di euro con un EBITDA Margin del 24% circa. I primi nove mesi 2017 registrano un incremento dei ricavi di circa l’1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Al netto di Canevel si sarebbe registrata una diminuzione dei ricavi pari al -5%, segnando comunque un miglioramento rispetto al primo semestre 2017, in cui il Gruppo ha riportato un decremento dei ricavi consolidati dell’1% (-7% al netto di Canevel). L’EBITDA consolidato passa da Euro 10,719 M dei primi nove mesi 2016 a Euro 8,351 M (EBITDA Margin dal 24% al 19%). A fine settembre l’indebitamento netto si era ridotto a 6,27 milioni di euro, dai 6,58 milioni di inizio anno.
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#3 Le fragranze di Alessandro Agrati (Culti Milano)

Culti Milano è uno dei principali player italiani nella produzione e distribuzione di fragranze d’ambiente. A Milano sono presenti tre showroom:
CULTI MILANO SpA (via S.Sofia); CULTI MILANO BOUTIQUE (via Fiori Chiari) e CULTI MILANO SHOWROOM (Corso Venezia)

CULTI MILANO fu fondata nel 1990 da Alessandro Agrati, eclettico designer d’interni che intuì il forte potenziale e l’impatto che una fragranza ha nel caratterizzare un ambiente. Negli anni 90 fonda a Milano Ex-Culti, società specializzata nella produzione di profumi per ambiente, in particolare con la creazione del diffusore “a midollino” (Rattan) che consente di propagare le fragranze in ambienti interni, abitativi e pubblici grazie alla sua composizione più porosa.

Risultati e strategie: Export all’80% e ampliamento prodotti

Culti Milano opera nel settore da 27 anni e fa capo a Intek Grp spa (quotata a Piazza Affari). Il 2015 ha segnato l’inizio di un importante rinnovamento per quanto riguarda la strategia ed organizzazione aziendale. La scelta dei prodotti è stata ampliata e ne sono stati creati dei nuovi per soddisfare le richieste di mercato.

I principali indicatori commerciali gestionali al 30 settembre 2017, resi noti dalla società indicano: “vendite complessive pari a 4,044 milioni di Euro, in crescita del +29% rispetto ai primi 9 mesi del 2016; un giro d’affari sul mercato domestico a 880 migliaia di Euro, con una crescita del +18,87% rispetto all’analogo aggregato del settembre 2016; un fatturato sui mercati internazionali in sensibile incremento (+33%), che raggiunge i 3,164 milioni di Euro, pari al 78,24% delle vendite complessive”.

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#4 Gli accessori per occhiali di Callisto Fedon (Giorgio Fedon Group)

fedon
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Altro titolo interessante sul listino AIM di Milano è Giorgio Fedon Group, società leader a livello internazionale nel settore degli accessori per l’occhialeria e il life style a marchio “Fedon”.

L’azienda viene fondata nel 1919 a Vallesella che in un primo momento distribuisce solo per il territorio italiano ma dopo gli anni ’30 inizia ad esportare il suo prodotto. L’Azienda fa capo ancora oggi alla Famiglia Fedon. Negli anni ’80 la società inizia a farsi notare grazie all’ingresso di grandi griffe della moda che concedono ai produttori la licenza per l’uso del loro marchio per produrre e commercializzare occhiali e astucci.

Presidente della società è Callisto Fedon. Laureato in Economia e Commercio entra in società nel 1976 e ricopre diversi incarichi operativi (è stato Presidente dell’ANFAO e membro del Consiglio di Amministrazione di Unicredit ) prima di assumerne la presidenza del Consiglio di Amministrazione nel 1985.

Risultati e obiettivi: il lancio dei trolley da viaggio

Il Fatturato consolidato del Gruppo ammonta a Euro 49,4 milioni (Euro 52,2 milioni nel 2016) con una flessione del 5,5% rispetto al 2016. In particolare, il fatturato della divisione Fabbricanti dell’Ottica è diminuito del 5,8% rispetto al 30 settembre 2016 per un importo di oltre 2,0 milioni di Euro. A tale flessione, si aggiunge quella registrata dal fatturato del canale Wholesale Ottico, destinato ai negozi e alle grandi catene di ottica, che si attesta a Euro 5,6 milioni ovvero in diminuzione del 24,1% rispetto allo scorso anno (Euro 7,4 milioni). Tale decremento era previsto poiché il Gruppo ha avviato da tempo un complesso processo di riorganizzazione dell’assetto distributivo che privilegia una clientela italiana e estera di maggior pregio, in grado di sostenere l’acquisto di prodotti a più alto valore aggiunto e che si completerà non prima della fine del 2017.

La società ritiene che: “L’andamento della gestione nei primi sei mesi dell’esercizio 2017 non risulta in linea con le previsioni del Gruppo. (…) Il Gruppo prevede che tali risultati potranno migliorare nella seconda parte dell’anno, sia per effetto delle ulteriori aperture di negozi monomarca Fedon – in particolare, si segnalano le aperture previste rispettivamente negli aeroporti di Madrid e Lione –, che per effetto del lancio delle nuove collezioni di trolley da viaggio e dei nuovi modelli di borse da donna, nonché per alcune promettenti commesse di Luxury packaging destinate al settore della gioielleria e delle penne di lusso”.

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#5 La “Google” italiana di Luca Tomassini (Vetrya)

Vetrya è un gruppo italiano con sede a Orvieto (Umbria) quotato in Borsa Italiana sul Mercato Alternativo del Capitale leader nello sviluppo di servizi digital, applicazioni e soluzioni broadband. Il Gruppo opera sui mercati digital, media, telco, broadband, product, outsourcing e content management.

Pilastro del gruppo Vetrya è Luca Tomassini, fondatore, presidente e amministratore delegato. Dal 1995 al 1999 è stato responsabile sviluppo sistemi business e responsabile del progetto Internet & Intranet del Gruppo Telecom Italia. Nel 1999 è socio fondatore del Gruppo Franco Barnabé e A.D.di Integra Net Factory S.p.A., società che opera nel mondo dell’ICT. Nel 2004 è fondatore, presidente e amministratore delegato di Kelyan Lab. Successivamente (nel 2010) fonda Vetrya.

Risultati e obiettivi: crescita internazionale

ricavi netti consolidati sono pari a 28,16 milioni di euro al 30 giugno 2017 e registrano un incremento del 24% rispetto ai ricavi consolidati del primo semestre 2016 (pari a 22,72 milioni di euro). Tale incremento è principalmente riconducibile alla crescita delle attività di sviluppo e integrazione di piattaforme per la gestione di servizi a valore aggiunto in ambito telecomunicazione, broadband, media e televisione, di servizi di digital advertising, progetti e soluzioni applicative.

L’EBITDA consolidato è pari a circa 1,82 milioni di euro al 30 giugno 2017 (+50%) rispetto al semestre dello scorso anno. L’EBIT consolidato è pari a circa 0,66 milioni di euro con un incremento del 23%.L’Utile Netto consolidato del periodo è pari a 320 mila euro con un incremento del 59% rispetto al 30 giugno 2016.

La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2017 è negativa per 10,33 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2016 che era di 9,45 milioni di euro ed è riconducibile alla crescita del giro di affari.
Il Patrimonio Netto consolidato al 30 giugno 2017 è pari a circa 10,68 milioni di euro (circa 10,36 milioni al 31 dicembre 2016).

La strategia è quella dell’internazionalizzazione: Vetrya ha aperto sedi in Spagna, Usa, Brasile e Malaysia.

PASQUALE FERRARO